di Daniele Santi, #Politica
… E’ c’era bisogno di un incontro per contro per chiarirlo, perché il tempo lo regalano. Peccato che poi finisce. Enrico Letta e Matteo Renzi hanno avuto l’atteso vis-a-vis, “cordiale”, che forse è anche servito loro per chiarire alcune robette legate a passaggi di campanelle, visto che dal 2014 non si erano più incontrati.
Il 25 aprile 2023 ricorda che senza le “donne di resistenza” non ci sarebbero oggi donne al potere
Leggi l'articolo →Certo le cose sono cambiate molto velocemente: in appena sette anni Enrico Letta è rientrato nel PD come segretario e dal suo rientro il partito è dato in crescita nei sondaggi, mentre Matteo Renzi dai sondaggi non è molto amato (forse dai sondaggisti) e addirittura è dato come possibile uscente da Italia Viva (o forse viveva). Un peccato, perché di una costola liberal-democratica questo paese ne avrebbe bisogno. E Renzi pareva essere proprio perfetto per creare quella forza lì. Staremo a vedere.
L’incontro, secondo Repubblica, è durato 40 minuti e subito dopo il termine del faccia a faccia Renzi in tv, a L’Aria che tira su La7, ha dichiarato: “Abbiamo un’opinione diversa, questo era noto: credo che il posizionamento che immagino da qui al 2023 è che non voglio stare né con Salvini e Meloni e destra, né coi grillini e i populisti a sinistra. Letta cerca un’alleanza strategica con M5S e Conte, vedremo chi avrà ragione da qui ai prossimi due anni”. Ecco, appunto.
Su Draghi invece tutto liscio. Non perché c’è l’accordo. Perché non c’è scelta.
E l’assessora Meleo resuscitò la Favolosa Roma delle Funivie
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(6 aprile 2021)
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