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domenica, Settembre 26, 2021

Torino. I senzatetto tornano dove stavano (non ci sono bande bulgare di taglieggiatori e noi non pubblichiamo notizie false)

di G.G. #Torino

La notizia, da noi pubblicata qualche giorno fa, ha suscitato indignazione non tanto per il calpestìo della dignità umana in nome del presunto decoro urbano, non tanto perché la giunta torinese – a guida 5Stelle, ma se fosse stato qualsiasi altro partito a guidarla la questione non sarebbe stata diversa – ha fatto una porcata, non tanto per l’ingiustizia, ma perché molti hanno ritenuto la notizia, – solo la nostra – falsa.

Perché? Perché ricordavamo che Chiara Appendino in campagna elettorale prometteva che gli ultimi non sarebbero stati lasciati indietro. Propaganda inutile, da qualsiasi partito arrivi, perché gli ultimi vengono sempre lasciati indietro. Da chiunque. Soprattutto da coloro che si indignano sui social per le presunte notizie false altrui.

Due le questioni: non diamo notizie per fare sensazione, non ne abbiamo bisogno, è la prima questione. La notizia ha fatto sensazione da sola, è la seconda.

Perché quello sgombero, mal riuscito e ingiustificato nei modi, con commenti da parte di chi le forze dell’ordine le dirige che potevano essere risparmiati, parte da una legge che, più semplicemente, proibisce di chiedere l’elemosina accompagnati da bambini o animali. Quella Legge è stata applicata: ma non dovrebbe indignarvi di più che per chiudere la bocca a chi avesse protestato siano stati tirati in ballo mai chiarite proteste di cittadini che inneggiavano al decoro urbano?
Possibile che nessuno tra coloro che ci ha accusato di scrivere notizie false inventandosi inesistenti bande di bulgari taglieggiatori che noi avremmo ignorato, abbia ascoltato l’intervista dell’assessore competente a Radio24 dove l’uomo non è riuscito a spiegare le reali ragioni della misura torinese arrampicandosi fin dove poteva arrampicarsi?

senzatetto cacciati, sono già tornati dove stavano; senza i loro cani – sequestrati – e senza le loro coperte – in discarica. I volontari gliene daranno di nuove stasera, così come daranno loro altro cibo. Chi si indigna sui social, si indigna ad uso del proprio ego. Non ci sono bande di taglieggiatori bulgari, in questa storia, e la presunta banda non è stata sgominata semplicemente perché non c’era. Ci fosse stato l’arresto lo avremmo saputo. Direttamente dall’ufficio stampa della Questura di Torino che quotidianamente ci informa con numerosi comunicati stampa direttamente via posta elettronica, e svolge egregiamente il suo lavoro di diffusione delle notizie. E’ semplice. Funziona così.

“Non fate l’elemosina ai senzatetto. Per loro il centro è un bancomat”, è l’affermazione sfuggita alla lettura di chi scrive che diamo “le notizie  metà per fare sensazione” e ripresa da Il Fatto Quotidiano. Succede di indignarsi a cazzo, a chi legge solo i titoli.

La battuta è sfuggita al comandante dei Vigili Urbani di Torino Bezzon, che ha dato anche cifre. “Prendono almeno 100 euro al giorno”: magari lui lo sa. Personalmente non do mai soldi ai senzatetto, compro loro da mangiare. Che serve più che l’indignazione sui social. E, in chiusura, e ad uso di chi afferma il contrario, ai senza tetto non sono state offerte sistemazioni dignitose, ma un posto in dormitorio. C’è chi accetta e chi rifiuta. Chi rifiuta lo fa per motivi a noi sconosciuti. Magari chi commenta per liberarsi le dita dall’artrosi ne sa molto di più. Per favore ci renda edotti.
Già che c’è ci dica anche dove ha letto che la parola clochard è “americana”.

La Sindaca Appendino, da parte sua, non ha dimostrato grande umanità nel trattare la questione, il suo commento “Già nel 2018 avevo invitato a non fare elemosine indiscriminate per non alimentare dipendenze o forme di racket” è in perfetta linea-Salvini. Anche se non piace leggerlo. Si stupisce persino il quotidiano di Marco Travaglio, che non può certo essere tacciato di essere contro il M5S. ed è certo che Appendino ha altri problemi per la testa.

Eccola spiegata la notizia falsa [sic] che avremmo pubblicato “a metà per fare sensazione”. Perché predicare l’antirazzismo e l’antifascismo è assai più comodo per praticarlo essendo il fascio-razzismo una conditio mentis della quale è difficile accorgersi. Francamente, sarebbe sgradevole dover riprendere la fastidiosa abitudine degli screenshot ad uso polizia postale.

 

(8 febbraio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 




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