Roma
cielo sereno
28.1 ° C
28.7 °
26.5 °
50%
1.5m/s
0%
Mer
29 °
Gio
29 °
Ven
26 °
Sab
25 °
Dom
28 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieMeloni d’Italia e la destra delle minacce e delle querele a Report...

Meloni d’Italia e la destra delle minacce e delle querele a Report al posto dei programmi

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:





0Shares

di Daniele Santi #Politica twitter@gaiaitaliaroma #Lopinione

 

LEGGI ANCHE

Ex Keller, un nuovo progetto per rilanciare la produzione di veicoli industriali

Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara...

E così i Meloni d’Italia, sotto la guida della virago-proprietaria nonché guida politica assoluta del movimento sempre più estremo dei Fratelli d’Italia (l’Italia si pesta) ha trovato una nuova piattaforma per la sua propaganda, ed è la puntata di Report dove si chiedeva conto, anzi si chiedeva un’opinione e con toni garbatissimi, sugli inquisiti del partito della condottiera biondo-Le-Pen.

Con un tweet (del quale non v’è ora traccia o forse un post su Facebook che non troviamo) Meloni sbraitava – a solo lei è dato farlo anche scrivendo – contro Report chiedendo se in caso di causa giudiziaria, dando per scontato che sia lei a vincerla, paga la RAI (cioè gli Italiani, nella sua semplificazione ad uso delle menti semplici) o paga Report.

Al quesito legittimo della condottiera biondo-Le-Pen, Report rispondeva che la RAI ha un ufficio legale che tutela i suoi dipendenti nel caso di controversie legali, ma che se il dipendente risulta colpevole poi la RAI si rifà sul dipendente, sottolineando quindi che “la responsabilità penale è sempre personale”. Qualora sia riconosciuta la responsabilità penale.

LEGGI ANCHE

Roma, Marta Bonafoni (Pd): aderisco a manifestazione Spin Time, superare logica emergenziale e affermare diritti

"Aderisco e sarò presente alla manifestazione di sabato 19 settembre “Il tempo di Spin time è ora”, organizzata...

Fine della baruffa. Perché alle risposte intelligenti, documentate e soprattutto in linea con la legge risposta non c’è. C’è invece la propaganda politica che prontamente si è spostata sul numero di morti per Covid19 in Italia e negli altri paesi europei, poi alla retorica sulla morte di Paolo Rossi – quando la smetteranno di sfruttare i morti per i loro fini, questi politici italiani messi lì non si sa perché – quindi sul no alla Riforma del Mes perché se l’Italia dovesse ritrovare posizionamenti degni della sua storia – che è la storia precedente all’irruzione di questa destra incommentabile che grida e non fa altro che gridare dal 1994 ad oggi, fatta di partiti governati da gente che era già lì nel 2006 e che era tra i ministri del governo che portò lo spread oltre ai 522,11 punti (Meloni fu ministra nel governo Berlusconi tra il 2008 e il 2011) che fecero saltare in aria il Re da Arcore – poi di sovranismi ad uso elettorale non sentirebbe più il bisogno, quindi “No al Mes” per potere dire agli Italiani che la soluzione non è l’Unione Europea ma è l’estrema destra italiana.

Programmi? Nemmeno a cercarli bene. Sommersi dalle grida della condottiera biondo-Le-Pen. E non preoccupatevi per Report. La priorità è già diventata qualcos’altro. Cambia ogni due giorni. A suon di grida.

 

(11 dicembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 




Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
22 ° C
22.9 °
20.2 °
63%
1m/s
83%
Mer
21 °
Gio
18 °
Ven
16 °
Sab
17 °
Dom
19 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE