di Giovanna Di Rosa #LaProvocazione twitter@gaiaitaliacom #Politica
Ci penseremmo prima di dare Pedro Sánchez per morto
Per tutta la giornata si sono susseguiti i de profundis per il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez da parte... →
A Nino Spirlì è bastato sentire il nome di Gino Strada pronunciato da Fabio Fazio, per mancare innanzitutto ai doveri di ospitalità e uscirsene con una risposta che sottintendeva più o meno un: “Si faccia gli affari suoi”. Nel delirio rabbioso che ne è seguito Spirlì è riuscito poi a dire che Strada deve fare il suo lavoro – lo fa da anni e anni, da molto prima che Spirlì fosse miracolato da Salvini – quasi fosse un dipendente della sua segreteria.
Ha poi chiuso, facendo una figuraccia, l’ennesima della sua breve storia politica senza futuro, dicendo che “Ci sono Pronto Soccorso dove il personale sanitario di Emergency non s’è mai visto” che sarebbe come rimproverare a Nino Spirlì di non avere mai usato i suo preziosi sciali per andare da volontario a Kabul a pulire i pavimenti degli Ospedali fondati da Gino Strada.
Finiva così penosamente un intervento che si era mantenuto fino a quel momento su livelli appena accettabili.
Online il numero 9 di MESE, dal titolo “Ci vuole un Fiore”
Si intitola "Ci vuole un fiore", il numero di ottobre, numero 9, di MESE: il mensile online di... →
(6 dicembre 2020)
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