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Metti che sia il momento della Sinistra “giovane” di Elly Schlein e delle Sardine…

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #Sinistra

 

Dunque ripartiamo da gennaio, da quel 26 gennaio (data nella quale secondo uno studio pubblicato oggi, il Coronavirus circolava già in provincia di Milano), nel quale Elly Schlein fa man bassa di voti in Emilia-Romagna contribuendo alla distruzione della candidata-ossimoro Borgonzoni con oltre 22mila preferenze. I quotidiani maschilisti si affrettavano in quei giorni a ricordare che dietro Schlein c’erano ErraniBersani, quasi a volere sminuire il valore di figura politica della 35enne dal già importante curriculum. Così va in questo paese. Più si dicono progressisti più son conservatori. E sessisti.

Emilia Romagna Coraggiosa è la lista che da sinistra parte, non solo a sinistra prende voti e a sinistra di Bonaccini finisce e la cui candidata, ora vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, a sinistra rimane nel post-elezioni. E nonostante la carica.

Insomma Schlein è quella sinistra che il PD non rappresenta più.
Il PD è vecchio, come troppa della politica di questo paese. E’ vecchio ed autoreferenziale, come troppa sinistra di questo paese. Non si continuare a pensare che le cose andranno bene semplicemente “perché ci siamo noi al governo”. Non sta più in piedi. E chi era rosso è diventato verde. Il mondo è un’altra cosa. E infatti Bonaccini è un’altra cosa. Da quel PD là. Ne mantiene l’efficienza della macchina da guerra elettorale. Il resto è altro. Sembra persino un partito giovane, quel PD lì.

E il mondo, questo mondo, ha bisogno di forze giovani. Di idee giovani. Di energie giovani. Di giovani che possano decidere un futuro che a chi è vecchio non appartiene più e che possano, se solo chi glielo impedisce si togliesse dai piedi, stare dove dire è anche fare. Basta guardare a ciò che hanno combinato le Sardine. Migliaia di persone in piazza dappertutto con parole nuove che svuotavano le piazze delle parole dell’odio. Anche grazie a loro Salvini ha perso. E perderà Meloni. E perderà anche la sinistra se non ringiovanisce: nel linguaggio, nelle soluzioni, nell’approccio, nell’interpretazione della coalizione come poltrona sulla quale stare comodi o del divano dove si sta con gli amici.

Anche perché in questo paese vive un popolo di tifosi che cambiano idea molto facilmente, spinti da non sappiamo manco noi cosa. E Mattia Sartori qui e l’Elly Schlein là… E chi se ne frega. Io non devo uscire o andare a letto né con lui né con lei, io voglio che questo paese cambi. Non la voglio più questa Italia. Un’Italia vecchia, antica, autoreferenziale, incolta e poco evoluta socialmente che nemmeno sa stare al passo coi tempi. Voglio un’Italia giusta. Dove chi parla di giustizia sociale poi la pratica. Non voglio un’Italia divisa in colori a cui corrispondono meriti o demeriti, voglio un’Italia solidale, ma la voglio solidale sul serio. Voglio che le persone che qui vivono ci vivano bene. Almeno in larghissima parte. E non basta dire che Salvini sbaglia. Bisogna trovare e praticare soluzioni che mettano Salvini a tacere e riducano i suoi consensi a zero. O sbugiardarlo, come ha fatto Elly Schlein. Quando lo sbugiardi il tribuno tace. E tace anche quando lo batti on le sue armi. In piazza. Come hanno fatto le Sardine. Che mentre dicevano cose dal reale valore sociale avevano lui poco lontano che continuava a  sbraitare porcate razziste mirate all’affermazione della sua figura di leader unico al quale del popolo del quale vaneggia, non interessa un accidente.

Il coronavirus ha spazzato via un’idea di politica, per l’autoreferenzialità non ci sarà più posto. Gli scenari non sono più quelli che immaginavamo. Oggi più che mai c’è bisogno di quella sinistra della quale si parla da troppi anni e che si è spostata sempre più a destra (per troppi anni). L’alternativa è continuare a vivacchiare con il governo della decrescita infelice e gli invidiosi al governo che volevano solo il posto di chi c’era prima e non hanno capacità, progetti, preparazione, ma solo arroganze e frustrazioni…

Metti che sia il momento della Sinistra “giovane” di Elly Schlein e delle Sardine

 

(29 aprile 2020)

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