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Demos Sicilia: “Non trasformate le residenze per anziani in unità Covid”

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di Redazione #Politica twitter@gaiaitaliacom #Sicilia

 

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Emiliano Abramo Coordinatore Democrazia Solidale Sicilia è chiarissimo: “Non trasformate le residenze per anziani in unità Covid”.  Un appello forte di Demos alle regioni italiane e quindi anche alla Sicilia.
“Molte Rsa – afferma Abramo – case di riposo e istituti per anziani, sia pubblici che privati, sono state e stanno per essere trasformate in reparti Covid”.

Demos rivolge un appello a tutte le Regioni – dice Abramo: “Non fatelo. Sarebbe un abuso e un terribile scandalo. Queste strutture non hanno i requisiti sanitari per affrontare l’emergenza e condannerebbero, tanti, al contagio e alla morte”, si legge nella nota stampa giunta in redazione. “La situazione che si è venuta a creare in alcune Rsa è molto grave. Sono stati lasciati insieme anziani sani e malati, causando di fatto un contagio a tappeto. Questa situazione è già visibile anche in diverse strutture siciliane – afferma Abramo – e talvolta gli ospiti sono stati lasciati soli, senza assistenza, e senza neppure ricevere i pasti”.
Democrazia Solidale chiede con forza la creazione di una task force da inviare nelle residenze per anziani, per verificarne i parametri e le condizioni sanitarie dei ricoverati, e per effettuare tamponi a tappeto sia ai pazienti che al personale delle strutture.

“L’unica vera soluzione per gli anziani in Italia e in Sicilia è da sempre una sola – prosegue Abramo: la domiciliarizzazione dei servizi, cioè l’assistenza a domicilio. Oggi in tanti, giustamente, dicono di state a casa, ma fino ad ora non si è fatto nulla per permettere agli anziani di rimanere nelle loro abitazioni, magari, realizzando politiche adeguate di assistenza domiciliare. State a casa – afferma Abramo – dovrà essere l’appello che i governatori dovranno ricordarsi anche all’indomani di questa emergenza Covid19, nel rispetto proprio della vita di tanti anziani”.

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Regioni di destra e di sinistra, prima dell’emergenza, sono state artefici di tagli all’assistenza domiciliare. “Noi dicevamo che questo era sbagliato – conclude Abramo – per questo non credo che oggi servano i poteri speciali invocati dal Presidente Musumeci, ma credo invece che ci sia bisogno di un’attenzione ordinaria che inizi, subito, dai più deboli. Giusto stanziare fondi per le fasce più deboli, sbagliato è non averli ancora assegnati“.

 

(5 aprile 2020)

©giaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 





 

 

 

 

 

 




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