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HomeCopertina"Giustappunto!" di Vittorio Lussana: Sanremo 2020, dobbiamo proprio vederlo?

“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: Sanremo 2020, dobbiamo proprio vederlo?

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di Vittorio Lussana #Giustappunto twitter@gaiaitaliacom #vittoriolussana

 

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Anche quest’anno arriva Sanremo. E il mio atteggiamento è il più perplesso di sempre. Lo condurrà, questa volta, Amadeus. Un conduttore che risulterà attorniato da una decina di co-conduttrici. Un numero così esagerato di donne d’accompagnamento non si capisce: forse, il presentatore soffre di amnesie. Cosa molto probabile, poiché questo nostro eroe si è già ‘smarchettato’ il festival per bene, dimenticando che, in genere, non si danno notizie prima dell’evento. La Rai può farlo, ovviamente, con degli ‘spot’ di richiamo spiritosi e allusivi che evitino, però, di ‘spoilerare’ sui partecipanti alla gara canora, che dovrebbe essere il più possibile scevra da condizionamenti. Chi conduce una manifestazione del genere dovrebbe avere un minimo di ritegno, anziché rilasciare interviste prima del tempo su canzoni, cantanti e testi dei vari brani. Va da sè che, in una società liquida come quella odierna, sollevare questioni del genere risulti perfettamente inutile. Ma c’è anche da sottolineare che questo Tizio, Amadeus, durante i quiz che presenta quotidianamente in seconda serata a più riprese ha ricordato ai telespettatori che il 4 febbraio comincia il Festival, trattando i telespettatori come dei bambini ‘scemi’. Per la serie: temo che quest’anno gli italiani saranno tutti su Netflix o su altre piattaforme digitali, pur di non dover seguire la solita ‘melassa’ nazionalpopolare. Insomma, questo ‘benedetto festival’ non è neanche iniziato, che già mi ritrovo i coglioni letteralmente ‘sfasciati’ dalle cose che ho letto o sentito in giro. A un certo punto, è esplosa la polemica sui respinti ‘illustri’, anch’essa piuttosto fondata. Soprattutto osservando chi, invece, è stato ammesso. Il ragazzo che, in passato, ha scritto quei testi contro le donne, di cui ho letto anch’io qualche stralcio, penso proprio che avrebbe dovuto fornire qualche spiegazione in più. Ma probabilmente, la ‘fuga’ di notizie è stata creata ‘a tavolino’, al fine di generare curiosità e ulteriore pubblicità. La qual cosa, descrive da sé la mentalità delle nostre forme di marketing: pur di ‘lanciare’ un evento prima del tempo, può andar bene qualsiasi cosa. L’anno prossimo si presenterà sul palco, anche il mostro di Scandicci. Quello vero, però, non il povero Pacciani, ormai defunto da tempo. Sia come sia, a nostro parere ha ragione lo psicoterapeuta Andreoli: gli italiani sono un popolo di malati di mente. Anche se non è tutta colpa loro, poiché vengono ‘abituati’ da una televisione semrpe più alienata e alienante a ragionare per paradossi, generando una società ‘alla rovescio’. In tal senso, anche Sanremo può servire, in fondo, a dimostrare il modello sociale e antropologico sempre più degradato e devastato. Dalla televisione.

 

(31 gennaio 2020)

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