di Giovanna Di Rosa #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #Politica
Nuova Supermedia AGI/Youtrend: le destre sui livelli del 2022. Cresce la coalizione possibile delle opposizioni
Mentre la maggioranza a guida Meloni/Nordio/Salvini studia una nuova legge elettorale per rendere nuovamente ingovernabile l'Italia, con l'ennesimo... →
Non sarebbe stato possibile andare a votare con la legge che avrebbe lasciato sul campo il referendum proposto dalla Lega di Salvini, così che la Corte Costituzionale ha detto “No” al referendum sulla legge elettorale proposto dalla Legge. Un “No” che non è stato all’unanimità, ma che è stato sorretto da una maggioranza “solida e ampia”, come scrive Repubblica.
La riforma che voleva Salvini era per “avere un sistema elettorale in Italia totalmente maggioritario. Chi vince un voto in più vince, collegio per collegio come i sindaci”. Al di là delle grida salviniane, qui Vittorio Lussana, spiega assai bene le ragioni del No della Corte.
Il quesito referendario era stato promosso da otto consigli regionali guidati dal centrodestra e a traino salvino-leghista e voleva l’abrogazione delle norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi. Furioso secondo copione il leader leghista che grida: “E’ una vergogna. E’ il vecchio sistema che si difende”. Un vecchio sistema che include anche lui che si vende come il nuovo nonostante stia dove sta da almeno vent’anni.
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
(16 gennaio 2020)
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