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Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
di Redazione #Parma twitter@parmanotizie #Maiconsalvini
A queste altezze, con Forza Nuova che denuncia Pizzarotti e Consiglio Comunale in quanto antifascisti, sarebbe interessante sapere dalla splendente candidata leghista alla presidenza della regione Emilia Romagna Borgonzoni quale è la sua posizione rispetto alle formazioni neofasciste alla Forza Nuova o alla Casapound, e quale invece quella rispetto al rispetto della Costituzione Italiana che è, dalla sua stesura, antifascista. Per ragioni storiche, non ideologiche.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
Siamo certi che sarebbe un’ottima occasione per la candidata che pensa che l’Emilia Romagna confini a nord con il Trentino Alto Adige e che vestiva la maglietta “Parlateci di Bibbiano” prima che i fatti cominciassero a costringerla a non parlarne più a sua volta, per renderci edotti – noi che voteremo in Emilia Romagna il 26 gennaio 2020 – su quelle che sono le sue reali posizioni politiche, qualora Salvini da Medjugorie sia d’accordo al fargliele esprimere, e quanto sia d’accordo con le esternazioni di Roberto Fiore al di là della rivalità politica e al netto della garanzia della tenuta delle democrazia così come la Carta Costituzionale la esprime.
Lo chiediamo alla canidata Borgonzoni, ai suoi colleghi di partito che gridano a Parma come nel resto d’Italia e all’On. Cavandoli che scrive comunicati stampa su qualsiasi cosa, e li riceviamo tutti – quanto al pubblicarli, del doman non v’è certezza mai – ma su questa così delicata questione non ha ancora fatto pervenire il suo augusto parere. Per noi, e per molti di più di quanto questo paese creda, le libertà democratiche, la democrazia liberale e non la democrazia illiberale delirata da Orbàn al quale la Lega e sil suo segretario guardano con tanta simpatia dimenticando di dire che in Europa è stato proprio Orbàn ad isolare la Lega, importa molto. Molto più a noi, e a moltissimi come noi, che ai signori e alle signore della Lega.
(5 dicembre 2019)
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