di Redazione #Napoli twitter@gaiaitaliacom #Cronaca
L’iperattivismo di Meloni oscura l’iter della nuova legge elettorale di cui il Governo non vuole parlare
di Giovanni Di Rosa Mi riesce sempre più difficile considerare casuale lo straordinario assist di Trump a Giorgia... →
Aveva costretto quarantatre dei suoi operai, in nero e trattati come schiavi, in uno stanzino di pochi metri quadri, senza luce e senza servizi e li aveva tenuti lì per sei ore fino a quando le forze dell’ordine non si sono insospettite vedendo una porta blindata chiusa e non hanno costretto l’imprenditore-schiavista ad aprirla.
Gli operai-schiavi erano stati fatti entrare e chiusi dentro in fretta e furia quando le forze dell’ordine erano arrivate nell’azienda dove l’imprenditore (fa vergogna chiamarlo imprenditore) li faceva lavorare in condizioni umilianti, in nero ed in situazione di semi-schiavismo. L’uomo è stato arrestato, gli è stata comminata una multa di 600mila euro e sicuramente la storia non finirà lì.
Accade a Melito di Napoli e non è certamente utile a far cambiare i pregiudizi che gravano sulla zona anche a causa di episodi come questo. Le 43 persone liberate vivevano un vero e proprio inferno: una prigione nella quale venivano tenuti segregati. Sono tutti italiani, tutti senza contratto. Tutti schiavizzati. Producevano per le grandi griffe. Una vergogna.
Terremoto in Venezuela, decine di morti e oltre settecento feriti
Due violentissime scosse attorno alla mezzanotte ora italiana, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno seminato il panico nel... →
(16 novembre 2019)
©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata
