di E.T. #Cultura twitter@gaiaitaliacom #Teatro
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
Mancava ed è finalmente arrivata. Si tratta di una antologia sul teatro a tematica gay degli anni ’70 e ’80, con particolare riferimento ai primi anni del movimento omosessuale che mostra i diversi filoni su cui viene costruito un teatro che, allora, dialogava intensamente con l’attivismo politico e trasformava in pulsioni creative le tensioni sociali e le inevitabili sofferenze che ne derivavano.
Il libro si intitola Il teatro gay in Italia, a cura di Antonio Pizzo e raccoglie alcuni testi preziosissimi – e quasi introvabili – degli anni 70/89, che, raccogliendo alcuni testi ormai introvabili (e preziosi) degli anni 70/80, con particolare riferimento – ed attenzione – ad autori come Vitaliano Brancati, Giuseppe Patroni Griffi e Giovanni Testori.
Il libro esce per i tipi di Accademia University Press. E più che essere consigliabile è assolutamente necessario.
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
Di seguito un intervento sul libro pubblicato da Stefano Casi, direttore artistico di Teatri di Vita di Bologna, una delle realtà culturali più vive ed interessanti della nostra penisola.
(31 agosto 2019)
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