Roma
nubi sparse
20.2 ° C
21 °
19.4 °
79%
0.5m/s
52%
Ven
26 °
Sab
26 °
Dom
26 °
Lun
26 °
Mar
23 °

POLITICA

Google News
Aggiungi Gaiaitalia.com Notizie tra le tue Fonti Preferite su Google
Per vederci sempre in prima pagina, clicca il bottone e spunta la casella di Gaiaitalia.
G
Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaMatteo Salvini: Insulto ergo Sono

Matteo Salvini: Insulto ergo Sono

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

di Daniele Santi #Pentaleghismo twitter@gaiaitaliacom #Insulti

 

LEGGI ANCHE

La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo

di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →

Sulla questione dell’augusto pargolo abbiamo già scritto cosa pensiamo, ed è inutile tornarci sopra, perché è evidente che sono le leggerezze e le arroganze del Sig. Ministro pro tempore, che è anche padre, il problema. Il Sig. Ministro dell’Interno ha un problema: non avendo nessun tipo di autorevolezza e sentendo evidentemente una certa tensione determinata dal fatto che attorno alla Lega c’è un cerchio che si stringe, perde le staffe. Le perde ad ogni battito di ciglia e per qualsiasi cosa. E siccome la rabbia è nemica anche degli audaci, che non sono mai collerici, commette errori. Uno dietro l’altro. E li vede. Tutti.

Il Sig. Ministro dell’Interno, lo fa dall’inizio della sua carriera politica, folgorante certo, ma che terminerà nella polvere, insulta ad ogni piè sospinto. Insulta la Comandante Carola Rackete (Comandante, colleghi della stampa prona al potere, Comandante e non capitana); insulta gli avversari politici; insulta gli oppositori; insulta i giornalisti; insulta Mahmood che vince Sanremo.
Insulto ergo Sono.

E’ evidente che di fronte alla protervia ed alla maleducazione del Sig. Ministro dell’Interno diventa molto difficile risparmiargli critiche che generano, in lui soprattutto, questo profondo sentimento di accerchiamento e che lo portano a continuare ad insultare, in nome della carica, delle intenzioni di voto, del genuflettersi di troppa carta stampata, del considerarsi un semidio, del vendere fumo dai social, dell’avere messo in piedi un governo del popolo nel quale il popolo serve per il voto. Poi noi del governo facciamo tutti quello che ci pare. E il paese, Sig. Ministro dell’Interno, non c’è nulla se non crescita zero, anche a giugno 2019, ci sono misure assistenziali come il reddito di cittadinanza, che la gente utilizza per lavorare in nero – è cronaca di oggi, ci sono le promesse alle partite IVA che continuano ad essere considerate la ramazza del paese e poi ci sono i suoi social manager, Sig. Ministro dell’Interno, che sono una vergogna nazionale. Ci scusi la franchezza.

LEGGI ANCHE

Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum

Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →

E’ molto pesante Sig. Ministro dell’Interno ciò che è accaduto col vidoemaker di Repubblica, certo non lo è dal punto di vista del suo alleato politico Vladimir Putin che ai giornalisti in Russia ha tolto le libertà fondamentali. Ed è cronaca che diversi giornalisti d’opposizione in Russia sono stati ridotti al silenzio. Quando non ammazzati. E siamo certi che il modello cui il Sig. Ministro dell’Interno si ispira non sia proprio quello. Anche se quello che trasmette sa proprio di democrazia illiberale.

Così che lo spaventatissimo e sempre più nervoso Sig. Ministro dell’Interno, che certamente non ha niente da nascondere, dovrebbe riferire in Parlamento su tutte le questioni sulle quali è stato chiamato a riferire e non sostituire l’insulto alla comparizione. Non c’è nulla di male a riferire in parlamento sulle questione sulle quali si è chiamati a riferire. Giro in moto nautica della Polizia (roba pagata con soldi pubblici) dell’augusto pargolo incluso.

Poi il Sig. Ministro dell’Interno ha il diritto di farlo o no. Ciò che non ha il diritto di fare, e arrogandoselo fa del male a sé e al paese intero, è pensare che può fare e dire proprio ciò che vuole. Che è esattamente ciò che sta facendo.

Tra i numerosi commenti dei politici, in generale di condanna nei confronti del comportamento minister,  si distingue per chiarezza quello di Roberto Giachetti: “…non siamo più nel campo delle esagerazioni o provocazioni. Salvini è ormai fuori controllo. Non è tecnicamente in grado di controllarsi. Essendo il ministro dell’Interno non è un problema da poco”.

 

(2 agosto 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 





 

 

 

 

 




Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo coperto
13.4 ° C
15.5 °
12 °
83%
0.2m/s
96%
Ven
23 °
Sab
22 °
Dom
18 °
Lun
19 °
Mar
19 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE