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Un proiettile chiamato debito pubblico

di Giancarlo Grassi #Politica twitter@gaiaitaliacom #Proiettili

 

Nel marasma scatenato dalla corsa all’ultimo voto che rende ancora più inumani coloro che di umanità ormai hanno poco, nel mare di indifferenza e di speculazioni politiche che rendono sempre più visibile il totale disinteresse degli esponenti e leader di partito nei confronti del benessere altrui, accecati come sono dalla propria sete di potere;  nel bailamme mediatico provocato dalla puntualità di un proiettile – innocuo, arrivato lì non si sa come ma anche sì, nessuno si preoccupa di un proiettile puntuale e pronto a conficcarsi nella testa degli italiani.

Quel proiettile si chiama debito pubblico e cresce di qualcosa come due miliardi al mese (settantamila euro al minuto, scriveva Italia Oggi nel 2018): a seconda di quanto delirano di sforamenti certi inetti assurti a dèi. Il Giornale, che non si può certo tacciare di essere un pericoloso giornalaccio comunista, parlava nell’aprile di quest’anno di debito pubblico in crescita di 6 miliardi al mese. Sei. Insomma si tratta di un proiettile del peso di 2.359 miliardi di euro. Che fa 39,316,66 euro di debito a testa per ogni italiano. Anche quelli che risparmiano. Anche quelli che hanno tanti soldi. Anche i poveracci. Anche il figlio della mia vicina che ha tre giorni di vita.

La colpa è, naturalmente, dei migranti e dei negher. E non di una mandria di buzzurri egoisti e cialtroni di tutti i colori politici che ha governato l’Italia. Per i nuovi geniali padroni [sic] della politica italiana è colpa dell’Europa e dell’euro. Delirano di ritorno alla lira. Avete idea di quanti siano 2.359miliardi di euro in lire? Una cifra incalcolabile che farebbe saltare in aria l’Italia, l’affamerebbe e sarebbe colpa mia, non certo di coloro che con misure economiche inesistenti, con deliri di onnipotenza scambiati per finanziarie, con accordi con potenze straniere, con ignoranza al servizio dell’economia, con incapacità di far di conto, tutto condito da indescrivibile protervia, si sono messi alla ricerca di una poltrona dalla quale comandare e che noi paghiamo. Mentre bruciano i nostri soldi.

Eccolo il proiettile che bucherà la pancia dell’Italia. Altro che proiettili ad orologeria.

 

 




 

 

(22 maggio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 





 

 

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