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Maratone, razzisti e invidia sociale

di Daniele Santi #Maratona twitter@gaiaitaliacom #Sport

 

La stupidità si propaga molto più velocemente di un virus, e contro la stupidità non c’è vaccino che tenga, così immediatamente dopo la decisione di Trieste di non invitare atleti africani alla sua mezza maratona, poi rientrata a seguito delle polemiche perché stupidità e coraggio non sono mai compagni, anche l’organizzazione della maratonina di Lucca ha pensato bene di dire “No” agli atleti africani.

Capirete: sono più forti, vincono sempre, li pagano per correre (ma non a Lucca che non prevede premi in denaro), hanno procuratori che li portano in giro, sono obbligati a dargli il visto e gli atleti bianchi fanno pessime figure ai loro confronti – ultime quattro maratone cinque africani nei primi cinque posti – capirete l’invidia sociale, no? Soprattutto in questo paesucolo di invidiosi.

Cosa successe? Successe che dalle parti di Trieste, contagio garantito, è partita l’ennesima stupidaggine: gli atleti africani – solo loro! – hanno procuratori che lucrano sulle loro prestazioni, sono quindi sfruttati ergo non si invitano, non in quanto neri, ma in quanto schiavi [sic] di procuratori bianchi senza scrupoli che lucrano sulla loro pelle. Così meglio non vederla quella pelle. Direttamente…

Naturalmente dell’accusa non v’è contezza, in compenso nella questione c’è tontezza. Vi fosse contezza, suggerirebbe di andare dalle autorità e denunciare, in sede penale, quello di cui contezza si ha. Non avendo contezza, ma solo tontezza unita ad un disegno socialmente destabilizzante che indica nella pelle altrui il soggetto che destabilizza, dunque ecco l’ennesima porcata anti-africani… Naturalmente i social sono pieni di commenti di gente che “sa che le cose vanno proprio così”.

Guarda un po’ che giro per giustificare il razzismo di pochi sulla pelle di tanti – più forti e più dotati, sul piano atletico, ça va sans dire… – e per non parlare di un governo il cui pentanerismo è di gran lunga superiore alla capacità di ragionare di molti di coloro che si sono accodati al capitano. L’ultimo di una lunga serie di capitani. Con la differenza che questo è durato molto meno. Politicamente parlando, of course. Aspettate un po’…

 

 




 

 

(29 aprile 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 





 

 

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