di Giancarlo Grassi #Politica twitter@gaiaitaliacom #Sicurezza
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
Ecco chiarito quanto il ministro dell’Interno ha rispetto per gli elettori italiani: secondo una nuova direttiva elettorale del segretario della Lega che governa con i 5Stelle in sfregio a coloro che l’hanno votato perché volevano un’alleanza con i tradizionali partiti di centrodestra, i prefetti potranno scavalcare i Sindaci nei casi in cui nelle periferie e in particolari quartieri a rischio, questi ultimi non “siano in grado” di mantenere l’ordine. Chi deciderà? I prefetti, su direttiva del ministro Salvini emanata all’uopo. Benvenuti a casa Putin.
I prefetti, insomma, potranno scavalcare i Sindaci, regolarmente eletti dai cittadini con il loro voto, nonostante i nuovi strumenti (Daspo urbano incluso) che il decreto sicurezza ha previsto, per “mantenere la sicurezza e il decoro urbano”; la direttiva fornisce “indirizzi operativi su ordinanze e provvedimenti antidegrado e contro le illegalità” e potranno essere utilizzate “ogni qualvolta emerga la necessità di un’azione di sistematico disturbo di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale”, il riferimento sembra essere allo smantellamento [sic] dello spaccio di droga. Perché meglio consentire ai prefetti di scavalcare i Sindaci piuttosto che lottare contro la mafia, che la droga la fornisce agli spacciatori, mafia della quale non si parla più essendo diventati “lo straniero” e “l’insicurezza” l’unico tasto sul quale si fa leva per alimentare la paura e la divisione sociale.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
Furioso (ma fa finta) Luigi Di Maio: ” Io sono dell’opinione che chi governa lo scelgono i cittadini. E’ l’abc della democrazia. Esprimi un voto e poi giudichi al termine del mandato. Io la vedo così”. Lo spieghi, già che c’è, anche alla piattaforma Rousseau.
(18 aprile 2019
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