
di Giovanna Di Rosa #Web twitter@gaiaitaliacom #Interni
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Il post che metteva alla gogna una ragazza di 22 anni che manifestava, liberamente e in accordo con la Costituzione, durante il corteo “People” del 2 marzo a Milano utilizzando la foto di Luca Cortese che vedete in alto (l’autore che ritenga che la foto vìoli i suoi diritti d’autore ce ne dia contezza, siamo pronti a rimuoverla) non c’è più. E’ scomparsa, per minacce di azioni legali, dalla pagina ufficiale del ministro dell’Interno che è anche segretario della Lega che dopo avere insultato per decenni i meridionali fa il pieno di voti in meridione.
Giulia Pacilli – questo il nome della ragazza 22enne che compariva nell’immagine e che aveva rilasciato un’intervista a Repubblica dalla quale ci sarebbe qualcosa da imparare – subito dopo la pubblicazione della fotografia sul profilo social di Salvini era stata sommersa da un’ondata (decine di migliaia) di insulti sessisti, minacce di violenza e addirittura di morte. A causa di quello tsunami di violenza l’autore dell’immagine annunciato di voler fare causa al ministro degli Interni. Lo stesso aveva fatto la ragazza.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
A volte i miracoli accadono, soprattutto quando sono funzionali ad un disegno, e del post non c’è più traccia. Lo conferma Luca Cortese dalla sua pagina Facebook.
(26 marzo 2019)
©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

