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La Francia richiama il suo Ambasciatore a Roma. Non succedeva dal 1940. O del Venezualizzare l’Italia

foto: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

di Giovanna Di Rosa #Pentaleghismo twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

E così sono riusciti a compiere il primo passo verso l’isolamento internazionale dell’Italia. Si chiama venezualizzare l’Italia. Lo fanno nella settimana in cui gli Italiani che li hanno votati – e troppi degli altri – sono rincretiniti da Sanremo 2019. Lo fanno grazie ad una scellerata operazione contro la Tav voluta dal ministro della Fame Toninelli, dal vicepresidente del consiglio ministro del non Lavoro Di Maio con Salvini incazzato nero. Che è l’unica cosa decente che ha fatto da quando è al Governo: incazzarsi. E intanto la Francia richiama il suo Ambasciatore per “consultazioni” dopo gli inciuci tra gli adepti della sacra setta e i gilet gialli.

Non s’è mai visto un governo simile: vara riforme inaffrontabili economicamente, riesce in pochi mesi ad entrare in recessione tecnica, blocca tutte le grandi opere, si è inimicato i più importanti governi dell’UE, ha buttato al vento tutti gli investimenti stranieri, non mette in campo una misura decente di fronte ad un rallentamento mondiale che è mondiale e che vedrà i paesi più deboli soffrire di più, vanno spediti verso la clausola di salvaguardia dell’IVA al 26,6% tra undici mesi senza rendersi conto di nulla. Hanno fermato il paese dal punto di vista industriale, fomentato un razzismo ed un odio sociale senza precedenti, colonizzato la Rai, fatto carta straccia della Costituzione. Hanno riempito di balle il web e di odio la politica. Questo hanno fatto.

Che cosa aspettano le opposizioni a scendere in piazza con tutte le loro forze? E’ Zingaretti troppo impegnato a vedersi segretario del PD, occultarne il simbolo e fingere che nessuno si sia accorto che sogna l’alleanza con il M5S? Cosa fa Martina oltre a desiderare di scalzare il M5S e fare un governicchio con la Lega? Che classe politica di incoscienti, impreparati e cialtroni vi siete votati signori elettori? A chi darete la colpa ora? Oppure, grazie alle maglie larghe sulle armi per tutti scenderete in piazza e comincerete a sparare?

La Francia ha deciso di richiamato il suo ambasciatore a Roma per “consultazioni” dopo gli “attacchi senza precedenti del governo italiano”, secondo quanto riferisce il ministero degli Esteri francese.

“Le ultime ingerenze sono una provocazione ulteriore e inaccettabile, violano il rispetto dovuto all’elezione democratica fatta da un popolo amichevole e alleato e il rispetto che i governi democratici e liberamente eletti si devono reciprocamente (…) la Francia è stata oggetto di ripetute accuse, attacchi infondati e pretese assurde (…) “senza precedenti” (…) “avere divergenze è una cosa, strumentalizzare la relazione a fini elettorali è un’altra” (…) “La campagna per le elezioni europee non può giustificare la mancanza di rispetto per un popolo o la sua democrazia.

L’Italia esporta in Francia per circa 60miliardi all’anno. Si chiamano, quei 60 miliardi, ricchezza, occupazione, lavoro, opportunità. Non stupisce che gente con il ministro del Lavoro che lavorato non ha mai, stia attento alle tesserine gialle da esporre come se fossero un nuovo telefonino come se fosse lo Steve Jobs del pin. In questo governo tempo per le cose serie non ne hanno. Sono solo titoli, proclami e vuoti a rendere.

Il quotidiano Repubblica ipotizza, basandosi su fonti non ufficiali francesi, che l’episodio scatenante della decisione francese sia il viaggio di Di Maio e dell’esponente 5Stelle Alessandro Di Battista a Parigi per incontrare uno dei leader del movimento francese, Christophe Chalençon, il quale ha poi comunque smentito qualsiasi patto pre-elettorale in vista del voto di maggio. Quest scappati di casa nemmeno si rendono conto che essere partito di governo comporta responsabilità che sono prima di tutto istituzionali e solo successivamente, elettorali.

Si tratta di un episodio che deve far riflettere gli Italiani. Una questione serissima. Non si può continuare ad affidare il Paese ad improvvisati impreparati e confusionari che non tengono in conto gli effetti impliciti nelle loro azioni. Non ci interessa il colore politico. Quello cambia come è giusto che sia ad ogni tornata elettorale. Bisogna tornare a votare col cervello. Altro che odio verso l’altro. O questo paese è fottuto. Voce del verbo fottersene.

 





 

(7 febbraio 2019)

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