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Il New York Times non ci va giù leggero con Facebook e denuncia una nuova massiccia violazione della privacy degli utenti da parte del social blu del rosso Zuckerberg: secondo il prestigioso quotidiano statunitense Facebook avrebbe permesso ad almeno 60 produttori di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili, l’accesso ai dati personali di migliaia di utenti e dei loro ‘amici’, grazie ad accordi stipulati senza l’esplicito consenso degli utenti. Tra i gruppi con cui il colosso dei social negli ultimi dieci anni avrebbe siglato intese ci sarebbero Apple, Amazon, BlackBerry, Microsoft e Samsung.
La maggior parte di questi accordi basati sulla condivisione dei dati personali, secondo il New York Times, sarebbe ancora in vigore nonostante i vertici del social abbiano sempre parlato di una stretta sulla raccolta dei dati a partire dal 2015 omettendo, scrive il NYT, le eccezioni che riguardano le esenzioni per i produttori di smartphone, tablet ed altri dispositivi hardware.
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Facebook avrebbe condiviso i dati anche di quegli utenti che erano convinti di aver negato ogni condivisione dei propri dati. Tra i quali, forse, anche quelli di questo povero cronista. Così va il mondo.
(4 giugno 2018)
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