di Daniele Santi #Governo twitter@gaiaitaliacom #politica
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Dopo settimane di tentativi ci sono riusciti: è nato il governicchio pentaleghista giallo-verde che molti lutti addurrà agli Italioti. E’ nato l’Imperium dei leghisti che hanno conti in sospeso con lo stato e del Movimento fondato dal guitto condannato con sentenza definitiva che straparlando è riuscito ad ottenerne il controllo. E’ nato il governuccio mezzo politico e mezzo tecnico che garantirà, gaudium magnum, l’establishment e i poteri forti di oggi che continueranno a scannarsi con i poteri forti di ieri dopo avere giurato di odiare i poteri forti. E’ nato il governicchio degli sgrammaticati e degli ex-steward. E’ nato il governo populista di quelli che vanno a cena a Parigi a 450 euro a cranio tanto paga l’Unione Europea che poi è sempre colpa sua. E’ nato il governicchio senza Giorgia Meloni che tanto ha voluto entrarci che se la son dovuta cavare con una battuta: “C’abbiamo già la Lega, anche Fratelli d’Italia ci sembrava troppo”. E’ nato il governo di quelli che non sanno fare un cazzo, ma quel non fare un cazzo lo fanno benissimo e che vedrà un’orribile stagione non solo per i denari e la cultura, ma anche per le libertà individuali e i diritti civili. E’ nato il governo che si dimetteranno in tanti in poco tempo è sarà sempre colpa di Renzi e di Juncker. E’ nato il governo dei piani b e dei programmi votati via blog che poi diventano altri programmi. Il governo del primo ministro teleguidato che conta come contavo io quando non sapevo contare. Quello di Salvini al ministero dell’Interno che vediamo se legalizzerà le camice verdi, che dopo quelle brune e quelle nere è tanto solo una questione di colori e altro che daltonismo. E’ nato, si dice, e se ci va bene servirà anche a qualcosa. Se ci va male saranno cazzi nostri. E anche vostri
Intanto Habemus Imperium. Ridemus.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(31 maggio 2018)
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