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La tragedia dei “premierini” ridicoli e delle loro basi furiose

di Giancarlo Grassi #governo twitter@gaiaitaliacom #pentaleghismo

 

 

Escono belli belli dallo studio del presidente Mattarella e gonfi della loro boria, e solo di quella, inanellano una serie di paroloni – semplicissimi per chi è abituato a usare l’italiano, ma che gonfiano il petto degli ignoranti – inadatti al momento e fyori luogo, perché usati fuori dal loro contesto e stravolgendone il significato. Ne dicono di tutti i colori, quelli che hanno vinto le elezioni, ma non ne dicono una giusta perché quella giusta sarebbe la verità, ma non possono dirla. E la verità è che non si stanno mettendo d’accordo e che questo governo non si farà.

La verità è che la loro base è furibonda, gli iscritti sono furiosi perché si sono legati a un carro cialtronesco che non vuole governare perché non può mettere in pratica le sue folli promesse se non stampando carta moneta (e in Italia non si può fare). Tirano in mezzo la piattaforma Rousseau, ma non c’arriveranno perché per salvare la faccia faranno finta di litigare. Come potrebbero giustificare il “No del loro elettorato quelli che fingono di lavorare soltanto per gli altri, ma non fanno nulla. Nemmeno restituiscono i soldi che devono allo stato?

Così mentre ci aspettiamo un pesantissimo editoriale del Corriere che non sapendo cosa dire dice tutto per non dire niente; mentre aspettiamo un Travaglio gongolante che dica “L’avevamo detto”; mentre ci aspettiamo uno Zagrebelsky qualsiasi dalle pagine de La Stampa ci consoliamo con la nostra opinione. Questo è un matrimonio nato divorziato: sono le stesse parole di Salvini a confermarlo. Non c’è accordo su nulla e Di Maio vende fumo.

“Distanze su programmi” dice il leader leghista al servizio di Berlusconi. “Si inizia o ci salutiamo”, ma soltanto alle 16 di oggi si parlava, e lo diceva anche lui, di accordo su gran parte del programma, scusate, del contratto, quindi Salvini si nasconde ancora una volta dietro ai migranti sui quali “la Lega vuole mano libera”. Parla solo in prima persona Salvini: “O riesco a dare vita a un governo che ridiscute i vincoli esterni con l’Europa oppure è un libro dei sogni”. Appunto, è un libro dei sogni perché con i voti che ha, e privo di appoggi in Europa, Salvini non sarà in grado di rinegoziare mai nulla. Anche perché non sa come rinegoziare, perché progetti per l’UE Salvini non ne ha.

Così mentre Berlusconi gongola e Renzi sta a guardare, forse gongolando a sua volta, eccoli i giudizi lapidari di Brunetta: “”Mi sembrano in un mare di guai. Mi spiace per Salvini, ma si è messo con una banda di buoni a nulla come i grillini e di Maurizio Martina: “La notizia di oggi è che Lega e Cinque Stelle sono paralizzati tra loro in uno scontro di potere a danno del Paese”.

Ci stanno rimettendo le penne i due “premierini” ridicoli, e il paese è bloccato senza che nessuno di loro – loro che parlano solo di fare il bene [sic] dell’Italia – se ne occupi accecati come sono, da boria e sete di potere. Uno spettacolo penoso.

 



 

(14 maggio 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

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