di Giancarlo Grassi #politica twitter@gaiaitaliacom #governo
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Potrebbe così nascere la soluzione che noi, nella nostra grettezza, avevamo paventato tra il serio e il faceto nei giorni scorsi. Parliamo dell’incarico esplorativo a Roberto Fico, ala sinistra del M5S di Luigi Di Maio, messo lì per toglierselo dai piedi dal leaderino, che potrebbe rientrare in pompa magna tra i protagonisti della politica italiana con un incarico che, stando ai programmi in campo, potrebbe mettere d’accordo M5S, PD e i disperati di Liberi e Uguali. Questo sulla carta.
Sarebbe la rivincita di Bersani, dopo gli schiaffoni rimediati da Roberta Lombardi cinque anni fa in diretta streaming, che tanto gli piacquero: ma come la metterebbero con Laura Boldrini che fino a ieri postava tweet di fuoco (in basso) contro i signori della maleducazione a 5Stelle e contro un’innaturale, a sua dire, alleanza a sinistra con il M5S? Citando un’intelligente osservazione di Marco Travaglio, che quando non gioca ad essere Odino è anche un eccellente giornalista, con chi parlerà Roberto Fico quando dovrà trattare con il PD se della dirigenza PD non c’è traccia, inutilità del buon Rosato a parte?
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Per il #M5S lo slogan non è più #UnoValeUno
La smania di andare al potere e la politica dei due forni (o con la #Lega o col #Pd è uguale) ha reso #DiMaio un Andreotti 4.0
E così il motto è cambiato in uno #UnoValeLAltro https://t.co/XVtOUhEPUZ— laura boldrini (@lauraboldrini) 22 aprile 2018
Il presidente Mattarella potrebbe conferire il mandato esplorativo a Roberto Fico prestissimo, e chiedergli di sondare le possibilità di alleanza soltanto con certe forze e non con certe altre, come già successe a Casellati che parlò soltanto con la coalizione di centro destra ed il M5S. In questi termini il mandato esplorativo di Fico potrebbe limitarsi a valutare le possibilità di convergenza su un programma comune tra Liberi e Uguali, PD e M5S per l’appunto. E’ immaginabile che Mattarella chieda, ancora una volta, tempi molto stretti.
Non la prenderà bene Matteo Salvini, che pur essendo il leader del terzo partito d’Italia con il 17% o giù di lì, è stato investito della leadership della coalizione del 37% e da quel momento si sente dio in terra e ritiene di dover essere colui al quale le sorti d’Italia verranno affidate perché lui può.
Roberto Fico è stato convocato al Quirinale alle 17.00.
(23 aprile 2018)
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