di Redazione #terrorismo twitter@gaiaitaliacom #Isis
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Smantellata la rete italiana di contatti di Anis Amri, il terrorista che lanciò il camion che guidava contro il mercato di Natale di Berlino ucciso poi dalla Polizia italiana alla stazione di Sesto San Giovanni. Arresti a Napoli e nel Casertano e perquisizioni che continuano nel latinense, zona dalla quale Amri proveniva quando fu intercettato e ucciso in Italia.
Le indagini sono partite dai tabulati dell’attentatore ucciso ed hanno portato alla cattura del palestinese Abdel Salem Napulsi, già detenuto nel carcere di Rebibbia, e di quattro tunisini residenti a Napoli e nel Casertano. Perquisizioni sono tuttora in corso a Latina. Anis Amri, ricorderete, è l’autore dell’attentato che il 19 dicembre del 2016 uccise dodici persone piombando con un camion sul mercato di Natale a Breitscheidplatz e venne ucciso tre giorni dopo.
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Scrive Repubblica che la rete che faceva riferimento a Anis Amri, nella quale non risulta essere solo il palestinese in carcere, ma anche uno spacciatore tunisino radicalizzato, si proponeva di “Tagliare la testa e i genitali” ai cosiddetti “infedeli”. I quattro tunisini arrestati sono Akram Baazaoui, Mohamed Baazoui, Dhiaddine Baazaoui e Rabie Baazoui, attivi nella falsificazione di documenti.
(29 marzo 2018)
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