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Non si può pretendere di schierarsi come Antifascisti con metodi Fascisti

di Il Capo #antifascismo twitter@gaiaitaliacom #nofascismi

 

 

Quando ci si schiera a favore dell’Antifascismo con metodi fascisti il problema è molto serio e la deriva che ne consegue molto più difficile da arginare di quanto si pensi. Non ci riferiamo soltanto, evidentemente, ai fatti di Torino del 22 febbraio che il nostri Mirko Saporita ha ben documentato, ma a quei moti dell’animo umano per cui anche se combatto i fascisti con metodi fascisti, i fascisti rimangono sempre gli altri. E’ abbastanza italiano. Siccome sto dalla parte giusta posso permettermi di fare cose che gli altri che stanno dalla parte sbagliata non possono fare. Anche se le cose che facciamo sono identiche in tutto e per tutto.

Così, per tornare alla Torino del 22 febbraio 2018, riesce davvero difficile capire la furia dell’ominide che se la prende con un cestino della spazzatura che vuole distruggere e scaraventare a terra a suon di calci e a tutti i costi: quello non è antifascismo, è inciviltà. In ultima analisi, la rabbia dell’ominide che se la prende con il cestino è la stessa dei fascisti che combatte, notoriamente forti coi deboli e, a gambe in alto, aperti al piacere dei forti. Che ci sia indignazione per la presenza nell’agone elettorale di Casapound è assolutamente comprensibile, fosse per chi scrive i signori di Casapound sarebbero stati dichiarati fuorilegge da tempo, è vero però che i nuovi Fascisti fanno della (presunta) civiltà il loro passpartout e combatterli con la violenza e l’inciviltà vuol dire farli vincere.

Siamo quindi alle porte di una manifestazione contro tutti i Fascismi e tutti i Razzismi, alla quale anche Gaiaitalia.com Notizie ha aderito, che rischia di diventare un clamoroso boomerang nel caso le teste calde che si infilano in ogni manifestazione per fare casino decidano di dare bella mostra di sé anche in quell’occasione spaccando vetrine di qua e di là, prendendosela con le banche, con i negozi, con i gestini e i cassonetti, con la Polizia, insomma con tutto quanto essi ritengono essere elemento fascista quasi che la violenza con il fascismo non avesse nulla a che vedere.

Si combatte il Fascismo con la civiltà, con la forza delle idee, con la difesa degli ideali democratici, con la cultura, la politica, lo studio, in ultima analisi, con un percorso umano di autoriforma ed affermazione di sé che faccia dell’umanità e della tolleranza (non certa finta tolleranza cattolica che dei Fascismi è madre, padre e sorella) il percorso sul quale muoversi. Certo distruggere cestini della spazzatura e rovesciare cassonetti gridando “Fascisti!” alla polizia fa tanto sinistra tardo-post-sovietica, ma tant’è. Si cerca sempre il peggio del passato quando il passato non c’è più e non lo si è nemmeno vissuto.

Lo fa Casapound, lo fanno certi sedicenti esponenti che si definiscono di sinistra che non si pongono nemmeno il problema di mettere in campo azioni di squadrismo, quello stesso squadrismo che condannano, con la pretesa di chiudere la bocca ad altre forze. Il Fascismo è un cancro orribile che lavora nelle teste vuote che non hanno un pensiero coerente che non sia l’antagonismo ed il dominio dell’altro.

Che sia nero o rosso, movimentista o di qualsiasi altro colore non fa differenza. Fascismo rimane. Comunque lo si chiami.

 




 

(23 febbraio 2018)

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