di Vittorio Lussana #Giustappunto twitter@vittoriolussana
La7. Enrico Mentana legge il sondaggio del lunedì ad uso Meloni
Personale lettura dei sondaggi del lunedì ad uso di quegli spettatori che vivono La7 con disagio, del direttore... →
La foto in cui Laura Boldrini e Maria Elena Boschi presenziano alle esequie di Totò Riina è solo l’ultimo esempio di bassezza politica proveniente non tanto dal Movimento 5 stelle, bensì da quella ‘nebulosa terrapiattista’ che è solita spostarsi come un ‘pendolo’ tra Forza Italia e la compagine ‘grillina’, unicamente per colpire le forze di progresso. Dopo il capolavoro assoluto del ‘triplo pareggio’ alle elezioni politiche del 2013, attendiamo ora fiduciosi la nuova e immaginifica opera d’arte che ci sta confezionando il popolo più ‘sguaiato’ e ottuso d’Europa: il nostro. C’è da dire che tutto ciò deriva da una devastazione antropologica senza precedenti, generata da una globalizzazione la quale ha innescato una durissima ‘guerra tra poveri’, anche e soprattutto di spirito. Ecco perché ha un senso la preferenza di Eugenio Scalfari in favore di una vittoria del centrodestra, rispetto a quella dei ‘5 stelle’: se si sta giocando allo ‘sfascio’, molto meglio, allora, affidarlo a qualcuno che, per lo meno, già conosciamo. In una recente discussione su Facebook, relativa alle solite polemiche da dissociati su vaccini e consensi informati, è apparso evidente quale sia la vera ‘base’ di ragionamento di una larga parte dei nostri concittadini, che non è affatto l’onestà o un’idea, per quanto vaga, di legalità giuridica o giustizia sociale: se così fosse, i Radicali italiani avrebbero la maggioranza assoluta già da diverso tempo. Questo delizioso popolo di ‘mediocri teatranti’ e di simpatici ‘prendiperilculo’ si è ormai convinto, in realtà, che con i soldi si possa far tutto, calpestando ogni valore, ogni principio, ogni ideale di solidarietà, ogni visione di società, ogni presupposto filosofico, culturale o morale. Agli italiani importa solo ed esclusivamente del proprio portafoglio: un vero e proprio tracollo nel più miserabile dei retaggi d’inciviltà, che non lascia spazio a sentimentalismo alcuno, nemmeno di tipo proletario. Una sorta di ‘malattia’, che rimpicciolisce i cervelli e sterilizza le coscienze. Siamo al ‘mors tua, vita mea’, al menefreghismo più squallido e assoluto, all’incultura più bifolca spacciata, con autentica ‘faccia di tolla’, per ‘rivoluzione legalitaria’ basata sull’onestà. Non è alle porte un fascismo ‘fascista’ o l’avvento di una dittatura militare: sta per andare in scena una volgare ‘sfilata’ tra le più svariate e molteplici tipologie di qualunquismo, da quello ‘grillino’ a quello ‘leghista’ e ‘neosovranista’, tutti interamente basati su un’omologazione di massa che conduce, dritti di filato, verso un solo e unico concetto politico: quello di ‘rivoluzione reazionaria’.
Questo è il vero elemento di unione identitaria riscoperto, di recente, dagli italiani: essi sono dei cattolici reazionari, come già diagnosticato dal sottoscritto ormai da svariati decenni. Peccato, però, che in questo Paese viga, ancora oggi, un antico ‘adagio’ borbonico, secondo il quale: “La ragione è dei fessi”. E allora viva i ‘fessi’ e il loro dio che li protegge, ché certamente è sempre meglio del dio dei ‘buffoni’.
Fabio Fazio riparte da 1milione 400mila spettatori
La bella puntata di Che Tempo Che Fa nuova stagione, pochissimo mutata la formula, con una performance magnifica... →
(23 novembre 2017)
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