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Il miracolato Di Maio opera il primo miracolo: il M5S perde l’1,2% in una settimana

di Giovanna Di Rosa, twitter@gaiaitaliacom

 

 

Il Miracolato ha operato il primo miracolo: il M5S ha perso l’1,2% nei sondaggi in una settimana, lo dice un sondaggio di EMG per La7 e non quei comunisti di Repubbica, o quei dementi di Gaiaitalia.com Notizie (lo diciamo noi citanto un numero elevato di anonimi) ed è nuovamente superato dal PD. La tabella che vedete in alto non è nient’altro che uno screenshot delle immagini trasmesse da La7, lo diciamo per non venire accusati di essercele costruite di sana pianta, e ci raccontano dello straordinario “effetto traino” del neo candidato alla carica di premier del M5S, che già parla di sé come di colui che ha cambiato la storia dell’Italia. E’ vero che nemmeno lui si rende conto di quanto sia tragicamente vicino alla verità.

La tabella in alto, indica il PD nuovamente primo partito nelle intenzioni di voto, con il M5S al secondo posto, la crescita di Forza Italia, i dati più o meno stabili della Lega Nord di Salvini e i geni della nuova sinistra di Bersani e D’Alema che non arrivano alla soglia di sbarramento del 3% nemmeno se piangono in turco: ecco spiegata la ragione della feroce opposizione a qualsiasi legge elettorale degli alfieri del “controriformo per non perdere la poltrona”.

Luigi Di Maio, dal canto suo, ha sposato la vecchia campagna elettorale di Silvio Berlusconi: lo si comincia a vedere apparire con maglioncino e colletto bianco da omino ben vestito simbolo di una borghesia invidiosa ed incoerente, e pure un po’ nera, che parla di cose semplici ai sempliciotti seguendo i semplici consigli di una sempliciotta famiglia che trasmette i valori fondanti di parte della società italiana: quelli che recitano di essere onesti soprattutto se l’onestà ti conviene, quando non ti conviene più la caccia è aperta.

Un grande risultato quello del Di Maio candidato-premier alla sua prima settimana di proclami incomprensibili e sgrammaticati e di promesse di governi “come non se ne sono mai visti” (considerando ciò che combinano le giunte di Roma, Torino e Livorno non è affatto difficile credergli), forse il suo risultato più importante: riesce a far retrocedere nei sondaggi il M5S dopo che per diverse settimane la Sacra Setta di Grillology era riuscita nell’impresa di crescere più o meno costantemente.




(26 settembre 2017)

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