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Quelli come Nardella che perdono ottime occasioni per starsene zitti…

di Il Capo, twitter@gaiaitaliacom

 

 

Davvero ci sono momenti nei quali il tuo ruolo istituzionale ti costringe a dire delle cose, perché proprio non puoi farne a meno, ma davvero dovresti (farne a meno) perché proprio il tuo ruolo istituzionale ti costringe a parlare quando potresti non averne voglia e quando, alla fine, potresti non avere nulla da dire. Né i mezzi per dirlo.

Il Sindaco Nardella, a proposito di quanto accaduto a Firenze, dell’orrenda violenza che sta dividendo gli italaini tra accusatori (le ragazze provocano) e difensori (i carabinieri hanno tutte le colpe), nel tipico stile italiano che non conosce le vie di mezzo ed esorcizza l’emotività provocata dagli eventi sparando la prima che gli apssa per la testa, poteva esimersi dal commento da social. Ma non poté…

Il Sindaco di Firenze se n’è quindi uscito con dichiarazioni sullo “stato di ebbrezza in cui potevano trovarsi le due ragazze che hanno denunciato di essere state violentate dai carabinieri” che “non può rappresentare nessuna attenuante a quanto sarebbe accaduto”, cosa che – al contrario – configurerebbe un’aggravante. Annuncia quindi di avere parlato con il console generale statunitense a Firenze e di avere concertato interventi tesi a “proteggere le studentesse americane a Firenze perché non siano vulnerabili e vivano la città in allegria e sicurezza”. Fin qui nulla da eccepire, poi l’affondo che il grande statista deve sempre regalare per passare allla storia: “E’ importante che gli studenti americani imparino, anche con l’aiuto delle università e delle nostre istituzioni, che Firenze non è la città dello sballo”. Poi, non pago, aggiunge che Firenze “è’ una città vivace, accogliente, plurale, ricca di opportunità culturali e di svago, ma credo che dal punto di vista delle regole e del buon comportamento non abbia niente di diverso da tante città americane. Questo ovviamente al netto del gravissimo episodio di cui stiamo parlando, perché il fatto ha riacceso i riflettori anche sul modo con cui i giovani studenti stranieri vivono la nostra città. Mi piacerebbe che fossero più integrati nella vita culturale e collettiva, e non considerassero Firenze soltanto una Disneyland dello sballo”.

Come potete leggere le parole del Sindaco Nardella trasudano calore e vicinanza nei confronti delle due giovani travolte dagli accadimenti. Nardella regala tutto il suo calore umano, attraverso poche frasi, manifestando la sua profonda partecipazione al dolore delle vittime ed ha durissime parole di condanna nei confronti di chi l’atto avrebbe compiuto. Solo sullo sfondo [sic] le sue parola su quella “Firenze dello sballo” che soltanto lui evoca – perché meglio prevenire che curare – nel caso a qualcuno venga in mente di mettere in dubbio la verginità ancellare del capoluogo toscano. Come potete leggere il Sindaco Nardella sottolinea [sic] come i fatti accaduti vedano protagonisti due appartenenti alle forze dell’ordine, accusati di violenza sessuale, cosa che non fa bene all’immagine delle froze dell’ordine, ed evta di sofferamrsi sulla stantìa retorica dei “giovinastri” che si “sballano”. La bella lezioncina atta a rimproverare gli stranieri – e quindi le ragazze – ed i loro comportamenti “scellerati che infangano Firenze”, era quello che mancava. Francamente era lecito aspettarsi qualcosa di più, anzi probabilmente no.

 

 




 

(10 settembre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 



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