Roma
nubi sparse
11.7 ° C
12.3 °
9.8 °
82 %
1kmh
40 %
Mar
17 °
Mer
17 °
Gio
17 °
Ven
18 °
Sab
15 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaBambina violentata per tre anni, i compaesani: "Se l'è andata a cercare"....

Bambina violentata per tre anni, i compaesani: “Se l’è andata a cercare”. Fate un po’ schifo, signore e signori

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

di Daniele Santi, twitter@gaiaitaliacom

 

Ti potrebbe interessare:

La Lurida. Sanremo? Socczia che due maroni…

Leggi l'articolo →

Il parroco afferma che c’è “molta prostituzione in paese”, verrebbe da dire che anche tra i preti non si scherza, è prostituzione intellettuale, assai peggiore che quella fisica che almeno la dignità se non ce l’ha, se la costruisce. Storia terribile che se avesse avuto per protagonista uno straniero avremmo già liquidato con alcune grida sulla “castrazione chimica”, con un “tutti uguali” ed il solito intervento venefico di Salvini.

Invece no. Sono stati in nove a violentarla per tre anni, questa bambina che all’epoca ne aveva tredici e che ora a sedici anni si sente additata dal paesino calabro dove in poche centinaia vanno alla fiaccolata a lei dedicata. L’andavano a prendere all’uscita da scuola, poi la violentavano e le facevano rifare il letto, questi nove maiali dopo avere abusato di lei tenendola stretta per i polsi. La famiglia non sapeva nulla. Dice la famiglia. Come se ci fosse da credergli. Ma la colpevole è lei. Perché, scrive La Stampa riportando il commento di un poveraccio del paese, la ragazzina era “un po’ movimentata”, dev’essere uno dei più colti del paese che non si aspetta nulla di simile nella vita – chissà come mai – e trova subito un capro espiatorio. La ragazzina. Nella narrazione ‘ndrangheta-paesana non si “violenta” una bambina, nessuno lo farebbe e se qualcuno lo fa è perché lei è compiacente. Questo è il pensiero dominante. Maschilismo a tonnellate. Anche tra le donne.

Gli stupratori sono stati arrestati. Ma in paese la colpevole è lei. Succede quando ci sono di mezzo i rampolli delle cosche locali che lo tirano fuori per dimostrare quanto sono potenti. Succede quando morire ammazzati è più facile che vivere sani, soprattutto se si apre bocca. Succede perché si lavora, per paura, affinché tutto rimanga com’è e a chi non va bene se ne può sempre andare. Ci sono mille ragioni perché una cosa così passi sotto silenzio e non si denunci. Mille ragioni per incolpare la vittima per non inimicarsi il boss di turno. Ci sono sempre mille ragioni per ogni comportamento. Ed è proprio per questi che ci sono mille alla millesima ragioni per dire che fate schifo.

Ti potrebbe interessare:

#Visioni, di Mila Mercadante: Di Ida Magli, dell’Isolamento e dell’Onestà intellettuale

Leggi l'articolo →

 




(6 settembre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 



 

Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)

Torino
pioggia leggera
5.9 ° C
7.5 °
5.4 °
86 %
0.7kmh
100 %
Mar
9 °
Mer
9 °
Gio
8 °
Ven
10 °
Sab
7 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE