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āIl presidio e della tutela delle piazze cittadine e più in generale degli spazi pubblici e dei siti più frequentati dai cittadini e dai turisti ĆØ uno dei temi che tiene banco da quasi un paio dāanni, da quando gli attentati di Parigi del novembre 2015 hanno portato lāItalia ad innalzare le misure di sicurezza antiterrorismo. Lāultimo drammatico episodio che ha sconvolto Barcellona e il mondo, ha riacceso lāattenzione sulla necessitĆ di sviluppare strategie e soluzioni per far sƬ che i luoghi cosiddetti sensibili ā i siti turistici e culturali, i luoghi di aggregazione, le piazze ā siano sempre meno permeabili ai mezzi pesanti e ai veicoli, garantendo la massima accessibilitĆ e sicurezza ai cittadini e ai visitatori. Oltre al posizionamento dei blocchi di cemento (i cosiddetti ānew jerseyā) e delle fioriere per impedire lāingresso dei mezzi, tra gli accorgimenti che gli organi di sicurezza e le forze dellāordine invitano a caldamente a mettere in pratica cāĆØ lāampliamento e il maggior controllo delle aree pedonali. Unāesigenza che spinge lāAmministrazione comunale a portare a termine il percorso giĆ programmato di installazione dei nuovi varchi elettronici a presidio del centro storico, per cui si sta concludendo lāaffidamento e che tra la fine dellāautunno e lāinizio dellāinverno porterĆ da sei a dodici le postazioni di controllo, tutte dotate di pannelli a messaggio variabile. Eā evidente che non basta ampliare le zone pedonali e monitorarle per essere immuni dai rischi legati a possibili attacchi terroristici di qualsiasi tipo, ma limitare gli ingressi nei luoghi più sensibili ĆØ un modo per agevolarne il controllo e quindi aumentare il livello di sicurezza degli stessi. Unāesigenza quindi che rafforza il percorso di tutela del centro storico, che con meno auto e più spazio per pedoni e ciclisti, non solo diventa più vivibile e meno inquinato, ma anche più sicuro. Eā un tema delicato, ma ormai quotidiano componente di ogni cittĆ dāItalia e del mondo. GiĆ questāestate, in diversi paesi dellāentroterra riminese, si potevano notare blocchi di cemento protettivi durante qualche festa o iniziativa o spettacolo. Voglio infine aggiungere una considerazione: a mio modo di vedere, nella prospettiva di una cittĆ come Rimini che con i numerosi interventi in corso in centro eleverĆ attrattivitĆ , flussi turistici e anche impatto estetico dei suoi luoghi e dei monumenti, forse bisognerĆ riflettere sullāopportunitĆ di integrare nei contesti con soluzioni particolari i nuovi sistemi di sicurezza. Il dibattito che appare oggi sul Corriere della Sera in questo senso ĆØ un interessante stimoloā. Lo afferma in una nota stampaĀ lāassessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad.
Alle sei postazioni di controllo degli accessi attualmente presenti (via Garibaldi, via Castelfidardo, via Bertani, via IV Novembre, via Giovanni XXIII, via Quintino Sella, Via Marecchia), il progetto messo a punto dallāAmministrazione prevede altri sei varchi elettronici distribuiti lungo la cerniera del centro storico. Le postazioni individuate, che potrebbero subire modifiche in previsione di nuovi sopralluoghi, sono state programmate per via Isotta degli Atti, via Fratelli Bandiera, via Santa Chiara, via Guerrazzi, via Castelfidardo e Corso dāAugusto (lato ponte di Tiberio).
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Sempre sul fronte del controllo della viabilitĆ cittadina, saranno attivati da domani i tre nuovi impianti di rilevazione automatica delle infrazioni semaforiche, posizionati giĆ da marzo scorso. Terminata la fase di verifica e di test, ora gli impianti potranno entrare in funzione. Si ricorda che le nuove postazioni sono installate su tre intersezioni:
- viale Principe Amedeo/Via Matteucci/Via Perseo, dove saranno controllate le corsie in direzione monte-mare e mare-monte del Viale Principe Amedeo;
- via Caduti di Marzabotto/Via di Mezzo/Via Jano Planco, col controlloĀ delleĀ corsie in direzione Ancona/RavennaĀ dellaĀ Via Jano Planco e le corsie in direzione Ravenna/AnconaĀ dellaĀ Via Caduti di Marzabotto;
- via Siracusa/Via Tommaseo, dove saranno controllate le corsie in direzione monte-mare e mare-monteĀ dellaĀ Via Siracusa.
(21 agosto 2017)
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