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A Palermo attivisti grillini aggrediscono volontari pro-Orlando. Squadrismo M5S? Loro dicono: “Solo calunnie”

di Giovanna Di Rosa

 

 

 

 

Sono nervosetti, oltre ad essere incolti, impreparati ed ignoranti, così che si danno alle maniere forti. Sono quelli del M5S tutto coerenza ed onestà, buoni propositi e firme false su atti ufficiali, che – evidentemente devastati dai sondaggi che li danno ridotti al lumicino alle prossime comunali di Palermo – si sono inventati un “E’ vietato distribuire volantini” mentre aggredivano i volontari pro-Leoluca Orlando che stavano facendo campagna elettorale. La denuncia è dello stesso Orlando insieme al coordinatore della sua campagna elettorale Galluccio.

“Volantini strappati e gettati a terra, grave gesto di intimidazione”, ha raccontato il responsabile della campagna elettorale di Orlando che ha subito denunciato l’aggressione a Polizia e Digos. Ha poi proseguito, Pietro Galluccio, coordinatore della campagna elettorale del candidato sindaco Leoluca Orlando raccontando che alcuni “attivisti del Movimento Cinque Stelle hanno strappato di mano i volantini gettandoli a terra, sostenendo, peraltro, che sarebbe vietata la distribuzione di volantini elettorali”, scrive Repubblica. Se la notizia fosse confermata sarebbe evidentemente un fatto gravissimo.

Ciò che più dovrebbe preoccupare, se le cose sono andate proprio così, sarebbe a questo punto la predisposizione, non solo verbale, degli attivisti del M5S determinati a chiudere la bocca agli avversari politici anche con la forza: è questo il vero volto del M5S palermitano, i cui strafottenti attivisti nemmeno si preoccupano di conoscere la normativa sulla propaganda elettorale?

Ora aspettiamo gli eventi e, forse, l’arrivo di sobrie ea decise parole di condanna da parte del vicepresidente della Camera eletto coi voti del PD di Bersani, quel Luigi Di Maio che ha da dire su tutto fuorché sulle cose che riguardano il suo partito. Soprattutto quando sono serie. Siamo certi che, grazie al suo savoir-faire, alla sua cultura ed alla sua coscienza civile, troverà parole giuste per giustificare un atto ingiustificabile che andrebbe contro la democrazia, le libertà individuali e ricorda assai da vicino gli squadrismi pre- marcia su Roma.

E’ LiveSicilia a pubblicare la replica del M5S che riprendiamo:

 

“Quanto riferito dal coordinatore della campagna elettorale di Leoluca Orlando è semplicemente calunnioso. Non c’è stata alcuna aggressione da parte di fantomatici attivisti del M5S nei pressi di viale Campania. Travisare la realtà a beceri scopi propagandistici è dicisamente scorretto”. Così il Presidente dell’associazione del Comitato Elettorale del M5S, Adriano Varrica replica a una nota dello staff del candidato sindaco Leoluca Orlando. “Stamattina – prosegue ricostruendo la vicenda – alcune persone nei pressi del mercato rionale di viale Campania stavano apponendo in tutti i veicoli posteggiati per strada il giornale elettorale del sindaco uscente. Nelle stesse ore alcuni attivisti erano lì per un’iniziativa. Questi, assistendo alla scena, senza aggredire nessuno né verbalmente né con altre forme, hanno chiesto se fossero autorizzati ad apporre materiale elettorale nelle auto private posteggiate, senza peraltro chiedere l’autorizzazione ai proprietari”. “Un attimo dopo gli attivisti hanno segnalato la vicenda – continua Varrica – ad alcuni vigili urbani in servizio nella zona. Agli agenti della polizia municipale, infatti, è stato chiesto se apporre materiale elettorale nei mezzi di trasporto fosse una pratica consentita dalle norme regolamentari vigenti. Si dia il caso, infatti, che l’articolo 11 lettera b) del vigente regolamento comunale sulla pubblicità, approvato dal Consiglio comunale, preveda espressamente il divieto di apporre volantini sui mezzi di trasporto”. “Invece di attaccare il M5S, veicolando informazioni faziose – conclude Varrica del M5S – il sindaco uscente si occupi e preoccupi di rispettare lui per primo le norme regolamentari e di legge, dal momento che la città è invasa da settimane dai suoi manifesti elettorali abusivi, presenti in diversi stalli comunali”.

 

 

 

 

(31 maggio 2017)



 

 

 

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