Il M5S ha tre indagati in tre giorni, poi stupitevi se hanno scoperto il garantismo

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di Giovanna Di Rosa

 

 

 

 

 

Mentre Marco Travaglio tace sui presunti legami tra Putin ed il M5S, ed anche sugli ennesimi numerosissimi arresti di oppositori della dittatura neosovietica dell’ex capo del KGB, e preferisce parlare del PD, tanto per cambiare, il M5S tocca il triste recordi di tre indagati nel giro di pochi giorni. Si tratta del Vate del Sacro Blog, del prode Alessandro Di Battista (proprio il forcaiolo oggi riformulatosi garantista) e del Sindaco di Assemini.

Capo Supremo e sedicente vicecapetto – non conto nulla ma come lo faccio io nessuno – sono indagati per le famose dichiarazioni all’indirizzo della Candidata dei Venti Voti, gloriosa vincitrice delle cliccarie, poi trombata dal Capo a favore del Secondo Arrivato dei Diciassette Voti, che piaceva molto più al Guru della Balla Cosmica. La notizia è dello scorso 31 marzo, quando la procura di Genova infatti ha indagato per diffamazione il leader del M5S Beppe Grillo e il deputato Alessandro Di Battista. L’iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta dopo la querela della candidata sindaco esautorata Marika Cassimatis. I fascicoli sono in mano al pm Walter Cotugno.

Sulla questione Sindaco di Assemini non granché è dato sapere, dato che il Sindaco grillino dichiara di non sapere di cosa lo si accusa. L’Unità descriva la vicenda come segue:

Al momento si è a conoscenza dell’esposto presentato dalle ormai note “dissidenti”, ex grilline espulse per aver denunciato, l’11 Marzo del 2015, particolari anomalie per la presenza di uno “staff occulto” costituito da 3 elementi noti alla politica locale che in modo non ufficiale guiderebbero l’amministrazione del Sindaco grillino Mario Puddu. Passaggio quest’ultimo che fu riportato sia dall’Unione Sarda sia dalla Nuova, in cui si evidenziava l’esistenza di uno staff occulto e si citava, in particolar modo, l’avvocato Francesco Murtas e le parcelle che la funzionaria Daniela Petricci avrebbe dovuto liquidargli. Un altro esposto invece riguarda la stessa dott.ssa Daniela Petricci,  ex vicesegretaria del Comune di Assemini che denunciò comportamenti vessatori e denigratori.

 

In casa 5Stelle tutto tace, del resto dopo la svolta obbligata decisa dal Vate i forcaioli sono diventati garantisti perché è sempre tanto bello vomitare veleno sulle disgrazie altrui e nascondere le proprie marachelle sotto lo zerbino. La storia è appena cominciata. Ci sarà da ridere. A partire dalle nomine AMA della Capitale.

 

 

 

(2 aprile 2017)

 




 

 

 

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