
di Giancarlo Grassi
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Il governatore della Puglia, Emiliano, pronto a candidarsi alla poltrona di segretario del PD e quindi pronto a prendere meno voti di quanti ne prese Cuperlo nel 2013, in un’intervista a Repubblica si è lasciato andare ad una serie di dichiarazioni-capolavoro. Tra le straordinarie chicche da avanspettacolo della politichina da quartiere della quale Emiliano è evidentemente portatore (convinto di essere) sano e che potete leggere qui, spiccano quelle sul M5S e su Virginia Raggi, che non possono non essere riprese.
A proposito del M5S, Emiliano ha abbinato il suo tono da grandissimo statista al rispetto, il rispetto per “l’elettorato M5s, ha lo stesso mio anelito alla trasparenza e all’onestà” (cosa che secondo lui dovrebbe tranquillizzarci, ndr) “in molti casi però la loro violenza verbale mi pare sproporzionata. La loro aggressività verso la presidente Boldrini, ad esempio, mi ha scioccato. Però è un’area politica a cui guardo con enorme attenzione perché più della metà dei loro elettori erano i nostri”… Pensa un po’.
Su Virginia Raggi, Emiliano ha evocato “Rispetto” perché “Dal punto di vista umano vedere una persona sottoposta a indagini e così travolta dagli eventi è una cosa che non mi fa piacere, bisognerebbe avere rispetto e segretezza”.
Da tempo non appariva sulla scena un politico così sensibili ai valori ed ai diritti dell’avversario, soprattutto quando quell’avversario non è Renzi. C’è certamente qualcosa che non va.
(5 febbraio 2017)
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