
di Redazione
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Spara agli agenti al grido di “Allah Akhbar” dopo che questi gli avevano chiesto di mostrare i documenti per un controllo e viene ucciso. E’ la dinamica dei fatti della notte scorsa a Sesto S. Giovanni, in piazza 1° maggio. Poi la Digos prende in carico la faccenda: si tratterebbe di una sparatoria che ha portato all’uccisione di un pezzo grosso del jihadismo internazionale. Le impronte digitali rivelano che il maghrebino ucciso era un latitante “pesante” ed il biglietto del treno custodito nello zaino rivela che era appena arrivato dalla Francia. Poi mentre chiudiamo questo articolo la conferma: il maghrebino ucciso era l’attentatore di Berlino Anis Amri.
(23 dicembre 2016)
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