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Il nuovo fascismo strisciante, risultato di decenni di ignoranza digeriti come la pasta con le anguille masticata con nebbia come condimento e obnubilazione come contorno, ha portato in piazza la furia degli abitanti di Goro e Gorino, alla ribalta delle cronache solo per avere dato i natali a Milva, a decidere di “fare cronaca” ergendosi a tutori dell’italico suolo e a costruttori di barricate per impedire che in paese fossero alloggiate dodici donne. Trattavasi di profughe, condizione che gli abitanti dei due paesi meriterebbero di sperimentare preso, giusto per sapere l’effetto che fa. Le donne sono poi state dirottate dalle autorità verso altri lidi [sic] forse più tranquilli che permettano loro di smaltire le brutture e la fame provocate da guerre dalle quali fuggono come fuggivano gli italiani che non hanno memoria.
Ora aspettiamoci che i civili cittadini della profonda Emilia Romagna, regione che millanta civiltà e tolleranza urbi et orbi, decidano di schierarsi per la costruzione di un muro. Se ci va bene non riusciranno più ad uscirne.
(25 ottobre 2016)
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