di Giovanna Di Rosa
Maurizio Lupi sconfitto sia da Majorino che da Calabresi, il sondaggio di Scenari Politici
Un sondaggio di Scenari Politici su un campione di mille intervistati, in vista delle elezioni a Milano del... →
Straordinaria Sara Curtis: è oro e nuovo record del mondo 26″56!!!
Dopo il primato del mondo in semifinale (26"67) non c'era bisogno di farne un altro, ma solo di... →
Magari servirà anche, ma abbiamo i nostri dubbi: parliamo del Fertility Day voluto fortemente dalla Ministra Lorenzini, dal quale persino la presidenza del Consiglio si è dissociata, la cui orrenda campagna – subito ritirata – è nota a tutti, cercherà di portare le italiane e gli italiani sulla retta via di una retta consapevolezza della propria fertilità cercando di riportare la natalità in positivo: sennò nascono solo musulmani, ed è tristemente questo – temiamo – il motivo di fondo che ha spinto Lorenzin a dare vita all’ipocrita campagna. Ipocrita perché? Vediamo un po’: i valori del partito nel quale Lorenzin milita e che starebbero alla base delle ragioni che hanno spinto a promuovere il Fertility Day sono quegli stessi valori che impediscono un sana e rispettosa educazione sessuale a scuola; la campagna sembra ipocrtamente mirata soltanto alle donne ed un po’ meno ad una sana e rispettosa educazione sessule della quale hanno invece bisogno soprattutto gli uomini che dopo il bum-bum di rito troppo spesso si lavano le mani di ciò che succede dopo. Tutto ciò che ruota attorno al Fertility Day puzza di sessismo lontano un chilometro, che a promuoverlo sia una Ministra ci dà da pensare. Evidentemente a lei no.
Affinché fosse possibile alle donne poter fare figli quando lo desiderano, e non quando e se la loro tranquillità economica lo permette, ci dovrebbero essere alcune condizioni: un mercato del lavoro che non le prende a calci in culo quando diventano madri, datori di lavoro che non richiedono (impongono) alle donne di non fare figli se vogliono avere il posto, politiche statali – come succede invece in Francia – che invoglino e aiutino e sostengano le donne, i padri, insomma le famiglie a mettere al mondo figli senza rischiare di non avere i soldi per poi tirarli su quei figli: tutte piccolezze del quale l’ipocrita Fertility Day della Ministra Lorenzin sembra guardarsi bene dal parlare, soffermandosi invece sul necessario [sic] vigore fisico della potenziali puerpere e su quello dei loro partner. Insomma sulla qualità dei loro ovuli e spermatozoi.
Ci sembra un po’ poco pr pretendere di essere i salvatori della natalità italiana, ma considerando da dove vengono, non è nemmeno una sorpresa.
(21 settembre 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

