Roma
cielo sereno
16.7 ° C
17.1 °
15.8 °
66 %
1kmh
0 %
Mar
17 °
Mer
17 °
Gio
17 °
Ven
18 °
Sab
15 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaGrillo come Berlusconi: prende i voti dalle periferie mentre vive in un...

Grillo come Berlusconi: prende i voti dalle periferie mentre vive in un hotel in Centro Storico

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

Beppe Grillo 16 Yachtdi Il Capo

 

Ti potrebbe interessare:

“Fiato d’Artista” dal bellissimo romanzo di Paola Pitagora #Vistipervoi un altrettanto bellissimo spettacolo

Leggi l'articolo →

 

 

 

Ti potrebbe interessare:

Milano Expo 2015: laboratori per bambini e apertura fino alle 23 nei fine settimana

Leggi l'articolo →

 

 

 

 

Mentre le periferie di Roma votavano in massa per il suo cialtronesco movimento, credendo alle sue boutades e non considerando il nulla vaneggiato da Virginia Raggi nella campagna elettorale più vuota della storia d’Italia dopo quella di Berlusconi del 1994, il Vate a 5Stelle, il comico noto anche come agitatore politico Beppe Grillo, faceva il suo show dalla finestra di un hotel del Centro Storico di Roma che nessuno, in quelle periferie che lo hanno votato, potrebbe probabilmente permettersi. Prima di lui soltanto Silvio Berlusconi ha avuto l’impudenza di ergersi a paladino degli ultimi salvo poi sbattere loro nei denti la sua ricchezza: è la conferma che il M5S nasce come propaggine ultrapopulista del già sufficentemente populista e ricco fondatore del primo partito di plastica della storia d’Italia, andato al governo in pochi mesi. Raggi, la sindaca di Roma, ha fatto lo stesso e anche di meglio. Sconosciuta ai più fino a tre mesi fa è riuscita, in novanta giorni di vuotissima campagna elettorale, attraverso l’empatia trasmessa indignandosi per essere contrastata dagli avversari, a conquistarsi le simpatie del popolo alla quale si rivolgeva: quello degli incazzati neri che basta gridare come loro e te li sei presi. Ora la sindaca che continua a definirsi “sindaco donna”, quasi a confermare che il mestiere del sindaco sia prerogativa solo maschile, dovrà governare per tutti i romani. E se un qualche tegola inaspettata non la costringerà a scelte che voi umani non potete nemmeno immaginare, darà finalmente prova di non essere – lei, insieme a tutto il M5S del vuoto pneumatico – incapace di governare, come incapaci di governare sono (quasi) tutti coloro, tra i pentastellati, che la cecità italica ha portato al potere. Le saremo davvero grati se ci smentirà coi fatti. Beppe Grillo da parte sua, rimarrà dietro le quinte (apparendo cioè ogni tre per due) e continuerà a controllare i suoi da quello strumento diabolico che è il suo blog, al quale Raggi di tutte le Libertà e dei Pannolini, dovrà sottoporsi ogni volta che avrà necessità di ingoiare un antibiotico contro la bronchite.

 

Tra l’entusiasmo di chi nelle periferie ha votato per l’ennesimo sogno che non vedrà mai realizzato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(20 giugno 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)

Torino
pioggia moderata
5.1 ° C
6.7 °
4.8 °
91 %
1kmh
75 %
Mar
9 °
Mer
10 °
Gio
10 °
Ven
10 °
Sab
7 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE