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Reinaldo Arenas, “Prima che sia notte” (meglio la versione in spagnolo)

Reinaldo Arenas 00di E.T.  twitter@iiiiiTiiiii

 

 

 

 

 

 

 

 

Reinaldo Arenas è stato uno straordinario scrittore cubano, l’HIV se lo è portato via e lui è stato costretto a cedergli, suicidandosi nel 1990. “Prima che sia notte”, per chi conosce il castigliano consigliamo la versione originale intitolata “Antes que anochezca”, è uno straordinario spaccato della Cuba fascista e liberticida di Fidel Castro dove chiunque non si uniformi alla “norma rivoluzionaria” viene discriminato, vessato, pestato, spezzato,torturato, violentato quando non ucciso e – nel caso sopravviva a tutto questo – sbattuto nella peggior carcere possibile. Il libro è scritto in maniera cristallina e con la sottile e devastante ironia che contraddistingue tutta la letteratura prodotta da Reinaldo Arenas (a questo proposito ricordiamo il divertentissimo El Portero (la storia esilarante di un portiere d’hotel), mai tradotto in italiano.

 

Reinaldo Arenas fu perseguitato durissimamente dal regime dei Castro, ma la sua persecuzione non finì a Cuba: riuscendo ad emigrare grazie ad un errore sulla lista dei passeggeri (avevano scritto Reynaldo e non Reinaldo) una volta negli USA fu costretto a scontrarsi con gli infiltrati del castrismo che lo perseguitarono ad ogni uscita pubblica impedendogli di esporre il suo pensiero e la sua esperienza di vita, e si sentì “umiliato” dagli statunitensi “snob” che vivevano “il comunismo dei ricchi”. La scoperta dell’HIV e la morte dell’amato amico lo portano alla disperazione. Si toglie la vita il 7 dicembre del 1990 gettandosi dalla finestra del suo appartamento.

 

“Prima che sia notte” (portato sul grande schermo dalla mirabile interpretazione di Javier Bardém, interpretazione che gli è valsa l’Oscar) è un romanzo di straziante bellezza oltre ad essere il racconto vero di una vita vera, e andrebbe letto in questi tempi in cui troppo si parla di ciò che non si conosce ed assai poco si approfondisce prima di parlare. Lo consigliamo, per chi padroneggi lo spagnolo di Cuba – che non è quello dove basta aggiungere una esse finale e vantarsi di essere bilingue –  nella versione originale. Reinaldo Arenas è uno scrittore fluido e raffinato, coltissimo, molto più di quanto traspaia dalle sue pagine, ed è una miniera d’oro per chi sia interessato anche agli aspetti sociali e politici della Cuba del tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(16 aprile 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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