di Paolo M. Minciotti
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Una trentina di interventi (numero che la dice lunga sullo stato delle cose, non per citare Wim Wenders) alcune migliaia di persone in piazza, una quarantina di sigle arcobaleno e l’adesione di CGIL, Amnesty International, Arci e Telefono Rosa, musica dal palco e la richiesta di parità di diritti per tutti sotto l’egida di “Svegliatitalia”, simbolo della manifestazione che il 23 febbraio si è tenuta in cento piazze d’Italia a favore della legge sulle Unioni Civili che, svuotatta della step-child adoption per colpa di sappiamo chi, è diventata prima ancora dell’approvazione alla Camera, nuova oggetto di contestazione della comunità LGBT.
Nei prossimi giorni cercheremo di raggiungere alcuni dei protagonisti per una intervista a più voci sull’evento e sullo stto delle cose (non per citare Wim Wenders).
(6 marzo 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata
