di Daniele Santi
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Ora che hanno fatto la loro manifestazione che era un inno all’intolleranza e l’hanno potuta fare perché, nonostante loro, l’Italia è un paese democratico dove coloro che odiano le libertà altrui hanno a che fare con cittadini enormemente migliori di loro, che professano di essere gli Eletti; ora che al Circo Massimo erano presenti non uno, ma due milioni, forse sette o addirittura dieci milioni di persone che inneggiavano all’unità della Famiglia tradizionale e che grazie a loro che son tanto buoni l’unità della Famiglia tradizionale è salva; ora che abbiamo saputo dai media che un’altra paladina della Famiglia tradizionale aspetta un figlio senza essere sposata perché ciò che deve valere per gli altri non vale mai per i paladini della Famiglia tradizionale; ora che il Circo Massimo è crollato sotto il peso dei dieci milioni di bravi italiani che hanno difeso ciò in cui credono; ora che una transessuale vestita da suora che voleva entrare al Circo Massimo è stata allontanata dalla polizia al grido di “non siamo a Carnevale”, perché sia chiaro a tutti di quale tolleranza parlano questi signori, si torni tutti coi piedi per terra e si prosegua con il lavoro di modernizzazione di questo paese meraviglioso popolato da cialtroni intolleranti in linea con le peggiori teocrazie. E per favore la prossima volta mettano al centro del palco anche una pira pronta all’uso. Che non si sa mai…
(31 gennaio 2016)
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