di Ahmed Naouali
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Una bomba molotov in un ristorante che ha sede in un seminterrato e non offriva vie di fuga: diciotto morti, tutti dipendenti. Bruciati vivi o soffocati. E’ l’ennesimo tributo di vite umane innocenti alla follia di pochi. Il Cairo ne è teatro, la megalopoli egiziana, il locale notturno chiamato al-Sayyad è di proprietà del sottosegretario al ministero della Cultura egiziano, Essam Hamed Sous. L’incendio provocato dalla molotov è stato rapidamente spento. Niente da fare per le vittime.
L’attentato non è ancora stato rivendicato. Si ipotizza una vendetta personale.
(4 dicembre 2015)
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