di Gaiaitalia.com
Valter Lavitola ammette: “Sono io il mandante” dell’attentato a Ranucci
“Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato" al conduttore di Report Sigfrido Ranucci "e... →
Nella giornata di ieri è arrivato l’ennesimo monito europeo, questa volta dal Parlamento UE, che invita l’Italia a legiferare per garantire i diritti negati alle persone LGBTI. Ciò che rimane senza spiegazione è l’ostinata battaglia di alcuni rappresentanti del Partito Democratico, che, a detta di Renzi, dovrebbe essere compatto nell’approvazione delle Unioni Civili come da Programma. Così come in Senato, però, troviamo anche qui chi si oppone ad una relazione che raccomanda a ben 9 Stati membri di agire e riconoscere diritti fondamentali quali la “coabitazione, le unioni di fatto e il matrimonio”.
E poi arriva Sua Maestà Simona Quadarella, sempre più grande
E Simona Quadarella non delude: i suoi 800sl sono un inno a Simona Quadarella che nuota verso il... →
Per questo, vogliamo chiedere in maniera esplicita a Damiano Zoffoli e Luigi Morgano perché hanno votato contro al paragrafo 85 e a Patrizia Toia e Silvia Costa perchè si sono astenute. Un atteggiamento reso ancor più singolare dal fatto che il PD è stato l’unico partito del gruppo dei Socialisti e Democratici ad avere alcuni membri contrari alla relazione. Da queste persone vogliamo spiegazioni, perché le opinioni personali sono certamente sacrosante, ma altrettanto fondamentale è rispettare un orientamento politico sul quale il PD ha chiesto i voti agli elettori e che, sopratutto, non impone a nessuno di cambiare idea o limitare i propri diritti.
Così in un comunicato stampa il presidente di Anddos LGBT, Mario Marco Canale.
(10 settembre 2015)
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