di Anna Maria Locchi
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Marguerite Yourcenar non è stata solo colei che ha tratteggiato la vita dell’Imperatore romano Adriano, in uno straordinario affresco conosciuto in tutto il mondo e chiamato Memorie di Adriano, o la straordinaria creatrice dell’affascinante Zenone che cerca e perde sé stesso nelle strade di Bruges nell’oscuro medioevo dominato dall’Inquisizione ne L’Opera al Nero, è stata anche una straordinaria donna di cultura, che ha subito la fascinazione della terra del Sol Levante. Ed è evidente che nella sua opera non poteva mancare una saggio su Mishima.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
“Mishima o la Visione del Vuoto”, è un libretto di un centinaio di pagine dove la grande scrittrice francese nata in Belgio, scomparsa nel 1987, traccia un ritratto letterario del grande scrittore giapponese Yuiko Mishima, soffermandosi parallelamente sulla sua figura politica e sul suo lavoro, parzialmente sconosciuto e mai sufficientemente considerato, di autore teatrale.
Del lavoro, oltre alla minuziosa attenzione ai particolari propri della Yourcenar, rimangono – oltre alla scrittura cristallina dell’Autrice, l’assoluto rispetto per il personaggio e la mancanza di qualsiasi giudizio morale o letterario sulla figura e l’opera di Mishima. Una lettura impegnativa, ma imperdibile.
(11 agosto 2015)
