di Anna Maria Locchi
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Marguerite Yourcenar non è stata solo colei che ha tratteggiato la vita dell’Imperatore romano Adriano, in uno straordinario affresco conosciuto in tutto il mondo e chiamato Memorie di Adriano, o la straordinaria creatrice dell’affascinante Zenone che cerca e perde sé stesso nelle strade di Bruges nell’oscuro medioevo dominato dall’Inquisizione ne L’Opera al Nero, è stata anche una straordinaria donna di cultura, che ha subito la fascinazione della terra del Sol Levante. Ed è evidente che nella sua opera non poteva mancare una saggio su Mishima.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
“Mishima o la Visione del Vuoto”, è un libretto di un centinaio di pagine dove la grande scrittrice francese nata in Belgio, scomparsa nel 1987, traccia un ritratto letterario del grande scrittore giapponese Yuiko Mishima, soffermandosi parallelamente sulla sua figura politica e sul suo lavoro, parzialmente sconosciuto e mai sufficientemente considerato, di autore teatrale.
Del lavoro, oltre alla minuziosa attenzione ai particolari propri della Yourcenar, rimangono – oltre alla scrittura cristallina dell’Autrice, l’assoluto rispetto per il personaggio e la mancanza di qualsiasi giudizio morale o letterario sulla figura e l’opera di Mishima. Una lettura impegnativa, ma imperdibile.
(11 agosto 2015)
