
di Daniele Santi
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Dato che hanno una fede e per il semplice fatto di averla si sentono liberi, in nome della percezione perversa di quella fede, di fare ciò che vogliono, commettono omicidi, accoltellano, puniscono, imprigionano, fanno saltare in aria gente, decidono chi è peccatore e chi no, si scagliano contro manifestazioni e menano fendenti a destra e a manca.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
E’ il risultato dell’integralismo, ortodosso in questo caso, ma quello cristiano e islamista non è differente, che sta avvelenando il mondo e che distruggerà loro malgrado, le perverse letture religiose di fanatici ignoranti e pericolosi. Purtroppo in questo processo è in pericolo la vita di tutti come dimostrano la situazioni in Africa e Medio Oriente e come dimostra l’attacco al Gay Pride di Gerusalemme dove un fanatico ortodosso ha accoltellato sei persone, una delle quali è in gravissime condizioni.
Il fanatico accoltallatore non è nuovo ad imprese di questo genere: già nel 2005 Yishai Schlissel (fotografato da Associated Press durante l’attacco, foto in basso) durante l’edizione di quell’anno del Gay Pride di Gerusalemme aveva accoltellato tre persone. Era stato condannato a 12 anni di carcere, ma era uscito di prigione tre settimane fa, pronto per accoltellare altra gente. Schlissel, subito arrestato, è un colono integralista che vive nella colonia di Modi’in Illit, a nordovest di Gerusalemme.

(31 luglio 2015)
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