di Il Capo
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
I nuovi dei dell’intolleranza sono riusciti a superare loro stessi: nella sola giornata del 23 luglio alla nostra redazione sono arrivati una decina di comunicati stampa il cui oggetto era la misura delle vongole, la loro solitudine, il disinteresse dell’UE nei confronti delle nostrane vongole a discapito di vongole straniere, che nemmeno parlano la nostra lingua. A seguire un tweet demenziale dove si accusava l’UE, grazie alla quale l’omino del tweet demenziale percepisce uno stipendio favoloso in qualità di europarlamentare, di voler apporre una tassa sull’aria condizionata. Una bufala subito sbugiardata che ha esposto l’europarlamentare di cui sopra al meritato pubblico ludibrio che meritava. Imbecillità come queste, o come le altre sull’inesistente teoria del gender sbandierata da obesi che sfuggono la loro vera responsabilità, che sarebbe l’occuparsi della loro salute, o da parlamentari col cilicio prede dell’estasi del dolore e dell’umiliazione del corpo, o ancora dichiarazioni che vogliono “La Terra Piatta” come vaticinato da islamisti di vario tipo anche in diretta televisiva, hanno un solo obiettivo: colpire l’immaginazione malata di coloro che vogliono dall’informazione notizie shock che confermino ciò che la loro mente malata già pensa. Persone cioè, che non vogliono sapere le cose come sono, ma vogliono avere una conferma a ciò che già pensano. Trattasi di un numero importante (più o meno il 15% di chi naviga in Internet lo fa per quel motivo, trovare conferma alle sue opinioni, non importa quanto folli siano); è a quel numero importante di potenzili elettori che le bugie, le esagerazioni, l’intolleranza, la xenofobia, l’integralismo di certi cialtroni è diretto. A loro non importa la verità, importa l’esaltazione che provocano al momento della lettura.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(24 luglio 2015)
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