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martedì, Dicembre 7, 2021

“Attivi!” di Tito Gaudio: Family Day, un attacco frontale verso milioni di esseri umani

Family Day 2015 00di Tito Gaudio

 

Sabato 20 giugno il mondo cattolico più estremista, più conservatore, più sessista e più omofobo è sceso in piazza a Roma per il nuovo “Family Day”. A questo “mondo” si sono aggiunti pezzi delle comunità ebraiche, ortodosse e mussulmane. Secondo gli organizzatori hanno manifestato un milione di persone, ma chi ha partecipato a qualche manifestazione sa bene che i numeri post-evento vengono sempre ingigantiti. Ma, aldilà dei numeri dei partecipanti, chiediamoci: tutta questa folla per cosa avrà manifestato? Per dire NO alla fame nel mondo? Alle guerre? Alla droga e al fumo? Alla corruzione? Oppure alle mafie? No! Niente di tutto ciò! Tutte queste persone sono scese in piazza per dire che l’unica famiglia esistente è quella formata da un uomo e una donna sposati con (tanti) figli e che tutto ciò che non rientra in questa definizione non è una famiglia. Quindi non sono famiglie quelle formate da un uomo e una donna conviventi, non sono famiglie quelle con figli nati fuori dal matrimonio, non sono famiglie quelle formate da un papà single oppure una mamma single, non sono famiglie quelle in cui ci sono stati separazioni, divorzi o seconde nozze…e, ovviamente, non sono famiglie le coppie dello stesso sesso. Anche quando queste coppie convivono, magari da decenni, e anche quando crescono dei figli, queste persone non costituiscono una famiglia. Questo è quello che dicono in poche parole coloro che hanno manifestato al Family Day.

Si tratta di un vero e proprio attacco frontale verso milioni e milioni di essere umani che vivono in Italia, “colpevoli” di non uniformarsi alla volontà della Chiesa Cattolica. Una religione che ci vorrebbe tutti servi obbedienti delle gerarchie ecclesiastiche, anche a costo di rinunciare alla libertà, all’uguaglianza, alla felicità. Ma, per fortuna, sono sempre meno coloro che difendono a spada tratta le parole di vescovi e cardinali…e ancora meno sono coloro che effettivamente fanno ciò che dicono vescovi e cardinali. Dal numero di matrimoni religiosi che è in continuo calo, al numero di separazioni e divorzi che è in continuo aumento, fino al numero gigantesco di coloro che convivono, le opinioni della Chiesa cattolica vengono sempre più considerate per quello che esse sono: solo semplici opinioni di esseri umani imperfetti. Opinioni che noi adulti possiamo tranquillamente ignorare e considerare come gli ultimi resti di un medioevo che non ci ha mai abbandonati del tutto. Noi adulti possiamo “fregarcene” di quello che dicono i fautori del Family Day. Tuttavia (e questo è il dato preoccupante) quello che dicono sessisti, omofobi ed estremisti ha effetto sui più giovani. Giovani che magari sono omosessuali e si sentono dire che, in quanto omosessuali, sono sbagliati, innaturali, pervertiti, peccaminosi, malati. Con tutte le conseguenze che comporta sentirsi dire cose del genere, in termini di depressione, bassa autostima, desideri suicidi o altro.

Perciò diventa sempre più necessario fare OVUNQUE informazione e formazione: verso gli studenti e le studentesse, verso i professori e le professoresse, verso i papà e le mamme. Diventa sempre più necessario insegnare OVUNQUE l’importanza della libertà e dell’autodeterminazione, dell’uguaglianza e delle pari opportunità, del rispetto verso chiunque e dell’amore in ogni sua forma. Altrimenti saremo costretti a vedere altri dieci Family Day, prima che finalmente ogni persona che vive in Italia sia libera di essere se stessa.

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