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Secondo il sito Queer Russia, ripreso da Mambaonline, denuncia l’ennesimo attacco alla vita delle persone omosessuali russe, con la chiusura d’autorità di una mostra fotografica a tematica lgbt che avrebbe dovuto aprire i battenti lo scorso 12 giugno alla Red Gallery di Mosca.
La mostra si sarebbe dovuta intitolare Being Yourself, ma non ha nemmeno fatto in tempo ad aprire ed organizzatori e proprietario dello spazio stanno continuando, a due giorni di distanza dalla chiusura preventiva della mostra, a subire maltrattamenti dalla polizia di Putin, anche nella loro abitazioni. La mostra non andava contro la famigerata legge contro la propaganda omosessuale, essendo vietata ai minori di 18 anni, ma la polizia, non sappiamo quanto arbitrariamenti o su ordini precisi dettati della feroce omofobia del Sindaco di Mosca, ha deciso di intervenire chiudendola.
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Le ultime notizie sulla questione ci informano che la mostra sarebbe è stata aperta in una differente zona di Mosca, il 13 giugno, ma come testimonia la fotografia che riportiamo dal sito Mambaonline, la polizia è intervenuta anche in quella zona.
(15 giugno 2015)
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