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Ciò che mi rende furiosa, di Gisella Calabrese, il ritocchino assassino: più mostri più belli

Gisella Calabrese 03di Gisella Calabrese  twitter@giscal77

 

Che il mondo sia pieno di persone sciocche è un dato appurato da tempo immemore. Bastasse solo questa consapevolezza a liberarcene, resteremmo in pochi, ma è pur vero che certi soggetti riescono persino a farci comprendere meglio, loro malgrado, quanto poco arguti e molto sprovveduti si possa essere, persino nel terzo millennio.

 

E per lasciare libero sfogo alla propria stupidità (che a quel punto è indice di una mancanza ben più seria alla base e di un necessario aiuto psicologico) si spendono anche una marea di soldi. Uno sputo in faccia a chi non sa dove sbattere la testa per campare, insomma.

 

Ho letto di un ragazzo inglese che ha speso 200 mila euro per assomigliare con tutte le sue forze alla regina del “non-so-far-nulla-ma-lo-faccio-bene-lo-stesso” Kim Kardashian, che personalmente conosco solo di nome, sfigurandosi letteralmente il viso. Onestamente, le foto che ho visto fanno venire il voltastomaco, dovrebbero essere censurate per la salute pubblica. Una cosa immonda, inaccettabile, inaudita.

 

Sopracciglia tatuate doppie, nere, enormi, ad ala di gabbiano morto, punturine di filler in ogni angolo del viso, ma soprattutto un canotto gigantesco al posto delle labbra. Non sto esagerando, credetemi. Se avete lo stomaco forte, andate su internet e scorgerete questo povero disgraziato in tutta la sua obbrobriosità.

 

Ognuno è libero di fare ciò che vuole in vita sua, ci mancherebbe, purché non leda il rispetto e la libertà altrui, ma il punto non è nemmeno il fatto che, per inseguire un canone di bellezza discutibile e probabilmente irraggiungibile per lui, si sia deturpato, quanto piuttosto che, a causa di questi suoi interventi di chirurgia plastica, ora si sia rovinato la vita per sempre.

 

Il poveraccio non riesce più a muovere le labbra, con conseguente difficoltà a parlare (che forse non è poi così male, se il cervello gli funziona già così poco) e non si capacita del fatto di essere diventato “dipendente dal filler”. Ma pensa te, c’è chi è dipendente dall’alcol, chi dalla cioccolata e lui dalle punture di silicone. Mi sento male solo a pensarci.

 

Il tragicomico lo raggiungiamo con le sue ultime dichiarazioni. Pur avendo avuto persino perdite di silicone dalle labbra, il giovane emulatore non potrebbe mai rinunciare a quel canotto che si ritrova al posto della bocca. Non tornerebbe indietro comunque perché, parole sue, “mi sentirei così noioso e normale senza le mie nuove labbra”.

 

Non ce la faccio, mi cadono le braccia. Appare evidente che le punturine non le ha fatte solo sul viso, ma pure al cervello. Mi fanno pena persone come questo ragazzo, tra l’altro molto giovane, che per evidenti problemi di autostima, di carenze affettive, di disturbi mentali o quant’altro, non si accettano per quello che sono, inseguendo un’idea di bellezza che – diciamocelo onestamente –  a quel punto non ha più nulla di bello.

 

Come non ricordare la donna con il seno pi grosso del mondo? Non riusciva nemmeno ad appoggiarle sul tavolo per quanto erano grosse, senza esagerare almeno una dodicesima taglia abbondante. Donne già belle che si rovinano letteralmente per rifarsi la coscia, il collo, gli zigomi, la pancia, il naso, le tette, il culo, le cosce, persino l’ano…!  Non ce la posso fare.

 

Non mi capaciterò mai di questi soggetti allucinanti e allucinati che si sottopongono ad interventi dolorosissimi e molto costosi per “essere più belli” o per assomigliare alla Barbie o all’ultimo pinco pallino apparso sui giornaletti di gossip, ma ancor meno posso accettare la totale mancanza di moralità di alcuni sedicenti chirurghi plastici che, pur di ingrossare il loro già ricco  conto in banca, sfruttano queste persone malate fino al midollo, rendendole schiave di un procedimento discutibile e inutile e distruggendo loro ogni possibilità di una vita normale e felice.

 

Ben venga la chirurgia plastica quando può aiutare a risolvere problemi seri di salute, quando fa qualche innocente ritocchino che permette al paziente di vivere davvero bene con se stesso, ma questa è ben altra, pericolosissima cosa.

 

Ogni giorno se ne sente una nuova. L’ultima moda è quella dei “labbroni sottovuoto”, ovvero usare dei dispositivi appositi già in commercio a 21 euro (ma basta anche una bottiglia di plastica o un bicchierino) che mettono sottovuoto le labbra e, attraverso la dilatazione dei vasi sanguigni, ne provocano il rigonfiamento senza punturine e affini. Una pratica pericolosissima perché può causare una vera e propria emorragia e il danno potrebbe essere addirittura permanente.

 

Sono già moltissime, infatti, le ragazzine che si sono deturpate il viso con questa assurdità. Ci rendiamo conto di cosa stiamo diventando?

 

Guarda caso, indovinate chi ha avuto questa “brillantissima” idea? La sorellastra di Kim Kardashian, tale Kylie Jenner. Un’altra emerita signorina che ha fatto della stupidità il suo punto di forza e la sua fortuna. Mendel tu sì che avevi capito tutto.

 

… se questo è il mondo, signori miei, fatemi scendere!

 

Cordialmente vostra.

 

 

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