di Daniele Santi
Salvini dopo avere fatto la voce grossa davanti a quattro gatti (le piazze piene, gli operai sul palco, gli esodati, insomma la CGIL al completo, Camusso stia zitta!) convenuti da tutta Italia per celebrare la figlia di Wanna Marchi, Giorgia Meloni, e l’integrazione nella politica del paese di Casa Pound (Lussana, giornalista di grido [sic], a La7 riesce a esprimersi a favore di casa Pound definendoli non violenti), ora fa la voce grossa in casa perché Zaia e Tosi – governatore del Veneto l’uno e popolarissimo sindaco di Verona l’altro – non si sono mai piaciuti e si son messi a far la guerra per le Regionali. Tosi ha chiesto, appellandosi ad un articolo dello statuto del partito del Carroccio, di poter presentare liste proprie.
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Il “Niet” ch è arrivato da Salvini, con relativo commissariamento, ha fatto decidere al sindaco di Verona di rompere gli indugi. La Liga Veneta potrebbe andare da sola e Tosi addirittura candidarsi a Governatore.
Ci son segretari che contano.
Ex Keller, un nuovo progetto per rilanciare la produzione di veicoli industriali
Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara... →
(6 marzo 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
