di Giancarlo Grassi
La Corte di Giustizia de l’Aja ha annunciato che né Serbia né Croazia commisero genocidio durante la sanguinosa guerra dei balcani negli anni ’90. Da entrambi le parti ci furono crimini efferati, che non raggiunsero il livello di vero e proprio genocidio.
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La guerra dei Balcani tra il 1991 e il 1995 lasciò sul terreno circa 10mila morti; milioni di persone furono costrette ad abbandonare le loro case. Fu la Croazia a portare la questione del genocidio sul tavolo del Tribunale de l’Aja nel 1999.
Gli osservatori ritengono che la decisioni possa contribuire ad un futuro di pace tra i due rissosi paesi confinanti. Noi non dimentichiamo, e vi riproponiamo, le immagini dei campi di concentramento in Bosnia. Perché nessuno dimentichi. Nemmeno a l’Aja.
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(3 febbraio 2015)
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