di Amnesty International
Amnesty International ha appreso che venerdì 9 gennaio l’attivista dell’Arabia Saudita Raif Badawi è stato sottoposto alle prime 50 delle 1000 frustate cui è stato condannato, oltre che a 10 anni di carcere e a una multa di un milione di rial sauditi (poco meno di 200.000 euro), per nient’altro che aver esercitato il suo diritto alla libertà d’espressione.
Milano. Controlli nel settore dei servizi di vigilanza privata
Leggi l'articolo →Il 1° settembre 2014 la corte d’appello di Gedda ha giudicato Badawi colpevole di aver creato e amministrato il forum di discussione “Liberali dell’Arabia Saudita” e aver insultato l’Islam.
Le 50 frustate sono state somministrate in pubblico a Gedda dopo la preghiera del venerdì, all’esterno della moschea di al-Jafali. Le restanti 950 frustate saranno eseguite nelle 19 settimane successive.
Amnesty International continua a sollecitare le autorità saudite a non procedere all’esecuzione della pena e a rilasciare immediatamente e senza condizioni Raif Badawi, che è un prigioniero di coscienza.
“Settanta Revisited” di Carlo Crescitelli. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito
Leggi l'articolo →L’organizzazione per i diritti umani ricorda che le frustate, così come altre forme di sanzione corporale, sono vietate dal diritto internazionale.
(15 gennaio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)