di Il Capo
Dopo che l’Estonia ha approvato la sua legge sulle Unioni Civili per tutti, chiamato Cohabitation Act, che con una semplice firma notarile conferisce a tutte le coppie etero o omo che nefacciano richiesta tutti i benefici del matrimonio, ci aspettiamo la reazione dello Zar Putin minacciato da tanta perversione alle porte di casa.
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La Santa Inquisitrice Russia ha dato dimostrazione più volte nel corso degli ultimi mesi della sua straordinaria intolleranza e del disegno restauratore e neosovietico che i suoi vertici, guidati con pugno di ferro da Vladimir Putin, stanno mettendo in atto a scapito delle libertàa individuali conquistati in molti paesi ex sovietici. Le ritorsioni contro le aperture vanno dal taglio del gas (in Ucraina cominciò così ed oggi tutti vediamo cosa sta succedendo) recentemente adottato – con le solite smentite – anche nei confronti della Polonia e con le orribili leggi repressive nei confronti di omosessuali, dissidenti, giornalisti, associazioni umanitarie e per i diritti umani con dichiarazioni più o meno belligeranti sulla perversione gay che contagia i sacri ed inviolabili valori dei nuoi dittatori russi.
Potrebbe Putin fare qualcosa a proposito? Pensiamo di sì, anche se non sappiamo cosa, o forse ce lo immaginiamo allora è meglio starsene zitti, ma non ci stupirebbe un nuovo attacco a quel corrotto mondo occidentale rappresentato da Obama (che è nero, ed il razzismo a Mosca e dintorni non è proprio uno scherzo) e all’avanzamento dei diritti individuali che al nuovo Zar di tutte le Russie sta proprio sullo stomaco.
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(10 ottobre 2014)
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